Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

News ed eventi

Sentenza del TAR relativa al prelievo dell'allodola per la stagione venatoria 2018/2019 in Regione Lombardia.

|
Scritto da Super User
Categoria:

In allegato la circolare informativa della Regione Lombardia e della sentenza del TAR relativa al prelievo dell'allodola.

Il prelievo dell'allodola resta consentito con i limiti fissati dal decreto dirigenziale 14 settembre 2018, n. 13062, nella parte in cui consente a ciascun cacciatore un prelievo venatorio consentito di 10 capi giornalieri e 50 capi stagionali, senza distinzione tra cacciatore specialista e generico.

Allegati:
Scarica questo file (RL_RLAOOM1_2018_5040.pdf.p7m Sentenza TAR Lombardia.pdf)Sentenza TAR MI Allodole 2484 2018[Comunicazione della Regione Lombardia.]09-11-2018
Scarica questo file (sentenza TAR MI Allodole 2484  2018.pdf.pdf)Sentenza TAR MI Allodole 2484 2018[Sentenza originale del TAR.]09-11-2018

Parere interpretativo circa le modalità di annotazione sul tesserino venatorio regionale degli abbattimenti di fauna selvatica migratoria ex art. 22, comma 7, legge regionale 16 agosto 1993, n. 23 e succ. mod. int.

|
Scritto da Super User
Categoria:
Di seguito riporto i chiarimenti a riguardo l'annotazione sul tesserino degli abbattimenti dell'avifauna migratoria del Consiglio Regionale della Lombardia.
 
In relazione alla richiesta di cui in oggetto, pervenuta con lettera in data 15.10.2018, si precisa quanto segue.
La legge 157/92, art. 12, comma 12bis prevede che “La fauna selvatica stanziale e migratoria abbattuta deve essere annotata sul tesserino venatorio di cui al comma 12 subito dopo l’abbattimento”.
La l. r. 26/93, art. 22, comma 7, non oggetto di alcuna impugnativa innanzi la Corte costituzionale, prevede che “I capi di selvaggina migratoria vanno annotati sul tesserino venatorio, in modo indelebile, sul posto di caccia, dopo gli abbattimenti accertati”.
Dalla lettura del combinato disposto della norma nazionale e di quella regionale, più di dettaglio, è possibile dedurre un orientamento di massima secondo il quale, nella specifica forma di caccia da appostamento alla sola migratoria, la locuzione “gli abbattimenti accertati” possa essere declinata nell’annotazione in contemporanea sul tesserino venatorio di più capi abbattuti, ovvero nel procedere ad annotazioni “cumulative” per più capi abbattuti, con ragionevole periodicità giornaliera, sempre beninteso sul posto di caccia.
 
Distinti saluti
Referente per l'istruttoria della pratica: MASSIMO MARRACCI
Allegati:
Scarica questo file (Lettera-Massardi segnare tesserino migratoria.pdf)Lettera originale del Consiglio Regionale[Regione Lombardia]09-11-2018

Esempio di corretta annotazione sul tesserino venatorio Regione Lombardia.

|
Scritto da Super User
Categoria:

Per la corretta compilazione del tesserino venatorio ed evitare dubbi, di seguito riportiamo un esempio esplicativo.

All’inizio della giornata di caccia, in corrispondenza delle righe contrassegnata con:

  • Giorno e Mese: va riportata la data ,
  • Sigla Provincia: va riportata la sigla automobilistica della o delle province in cui si caccia,
  • Sigla A.T.C./CA/AFV/AATV: va riportata la sigla dell’Ambito Territoriale (ad esempio A1 se ATC1) o del Comprensorio Alpino (ad esempio C1 se C.A. 1); se Azienda Faunistica Venatoria va riportata la dicitura AF e se Azienda Agri Turistico Venatoria AT.

 

Vi ricordiamo che sia la selvaggina stanziale che migratoria va annotata subbito dopo l'abbattimento e non a fine giornata, se la selvaggina viene riposta in macchina o altro luogo prima del termine dell'attività venatoria della giornata, vanno cerchiate le x della stanziale o le sigle della migratoria, segnate sul tesserino in quella giornata. Stesso discorso se si esce a caccia la mattina, si torna a casa per pranzo e si riesce a caccia il pomeriggio, bisogna cerchiare gli abbattimenti del mattino se questi vengono lasciati a casa proseguendo ad annotare normalmente la selvaggina abbattuta il pomeriggio.

tesserino

Allegati:
Scarica questo file (Per la corretta compilazione del tesserino venatorio ed evitare dubbi.pdf)ESEMPIO DI CORRETTA ANNOTAZIONE SUL TESSERINO VENATORIO. [REGIONE LOMBARDIA.]18-10-2018

DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 164, RELATIVO ALLA ATTUAZIONE DELLA COSIDETTA "DIRETTIVA ARMI" CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEGLI INTERNI.

|
Scritto da Super User
Categoria:

Comunichiamo che è stata resa pubblica la circolare interpretativa del Ministero degli Interni in merito al Decreto di recepimento della “Direttiva Armi”- DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 164, (V. ALLEGATI)

Qui di seguito riportiamo un sunto della normativa indicando le principali modifiche che riguardano il mondo venatorio: riduzione da 6 a 5 anni della durata di validità delle licenze di porto d’armi e uso sportivo. Per le licenze rilasciate fino al 14 settembre 2018 continua a valere la vecchia durata, fino al prossimo rinnovo. Rimane invece il limite di tre mesi per il certificato medico di idoneità per il rinnovo della licenza di porto di fucile per uso di caccia.

La necessaria certificazione dei requisiti psicofisici potrà essere rilasciata anche da singoli medici della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco o da medici militari in servizio permanente e in attività di servizio (per il semplice nulla osta alla detenzione anche pensionati) fuori dalle strutture di appartenenza.

È stata aumentata la capacità dei caricatori, che è stato uniformato al resto d’Europa portandoli da 5 a 10 colpi per le armi lunghe (20 per le armi corte). Scatta ora l’obbligo di denuncia se in possesso di caricatori con una capacità superiore. Attenzione: non ne è però consentito automaticamente l’uso a caccia.

Per quanto riguarda il numero delle armi da caccia detenibili, questo è rimasto invariato. Anche se il loro uso non è contemplato a caccia, ricordiamo che è stato raddoppiato (ora sono 12) il numero di armi sportive detenibili.

Non è stato introdotto il paventato obbligo di avvisare i propri conviventi maggiorenni di possedere o aver acquistato una nuova arma o addirittura richiesto la relativa licenza. Ricordiamo però che l'adempimento è già previsto dal 2010, ma non è mai divenuto operativo per la mancata emanazione del regolamento recante le modalità tecniche attuative.

Infine, per l’annosa questione dei motivi ostativi al rilascio del porto d’armi ex articolo 43 del Tulps. legata al riconoscimento o meno della intervenuta riabilitazione con la modifica introdotta si raggiunge un importante chiarimento, ovvero che se è intervenuta la riabilitazione, la domanda di rilascio o rinnovo del porto d’armi non può più essere automaticamente rigettata ma deve essere valutata la situazione personale del richiedente e la sua condotta nel periodo successivo alla riabilitazione stessa.

Allegati:
Scarica questo file (circolare interpretativa Mininterno.pdf)Circolare interpretativa Ministero[Circolare originale]20-09-2018
Scarica questo file (Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018.pdf)Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018[Pubblicazione nuova legge armi]20-09-2018