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Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

News ed eventi

Legge 11 agosto 2014 n. 116 (uso dei caricatori a 5 colpi per le carabine durante la caccia al cinghiale).

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Per la sola caccia al cinghiale, il serbatoio delle carabine semiautomatiche può contenere fino a cinque colpi più uno in canna. Per ogni altra forma di caccia, il limite per il serbatoio di tali armi è di due colpi. Mentre per i fucili a canna liscia il numero delle cartucce in serbatoio e di due e una in canna, sia per la caccia al cinghiale che per qualsiasi altra forma di caccia tranne in zona alpi che e di uno in canna e uno nel serbatoio.

In seguito al dibattito che ne è sorto, la legge 11 agosto 2014, n. 116 ha apportato alcune rilevanti modifiche al testo originario del decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014, in sede di conversione.

Pertanto, il testo dell'art. 13, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, nella parte modificata, oggi in vigore, così recita:

“i caricatori dei fucili ad anima rigata a ripetizione semiautomatica non possono contenere più di due cartucce durante l'esercizio dell'attività venatoria e possono contenere fino a cinque cartucce limitatamente all'esercizio della caccia al cinghiale”.

In prima battuta, si evidenzia che la limitazione a due cartucce nel caricatore, inizialmente introdotta dal D.L. n. 91/2014, è stata mantenuta anche per i fucili a canna rigata a ripetizione semiautomatica, ma solo per la caccia alle specie diverse dal cinghiale.

Invece, durante l'esercizio della caccia al cinghiale, per le carabine (fucili a canna rigata) a ripetizione semiautomatica è stata prevista la possibilità di inserire cinque cartucce nel caricatore.

Ne consegue che le carabine a ripetizione semiautomatica possono contenere tre cartucce (una in canna e due nel caricatore) per la caccia alle specie diverse dal cinghiale; mentre possono contenere sei cartucce (una in canna e cinque nel caricatore) solo per la caccia alla specie cinghiale.

LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 ( Parte sulla modifiche in materia di armi)

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All’articolo 31, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è ag-giunto, in fine, il seguente periodo: «Ai titolari della licenza di cui al periodo precedente e nell’ambito delle attività autorizzate con la licenza medesima, le autorizzazioni e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente non sono richiesti per i caricatori di cui all’articolo 38, primo comma, secondo periodo.». 3-septies. All’articolo 38, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modifica-zioni.». 3-octies. All’articolo 697, primo comma, del codice penale, dopo le parole: «detiene armi o» sono inserite le seguenti: «caricatori sog-getti a denuncia ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o». 3-novies. Chiunque, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, detiene caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell’articolo 38, primo comma, secondo pe-riodo, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, introdotto dal comma 3-septies del presente articolo, deve provvedere alla denuncia entro il 4 novembre 2015. Sono fatte salve le ipotesi di esclusione dall’obbligo di denuncia previste dal medesimo articolo 38, secondo comma. 3-decies. Dopo il comma 2 dell’articolo 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è inserito il seguente: «2-bis. In deroga a quanto previsto dai commi 1 e 2, l’attività venatoria non è consentita con l’uso del fucile rientrante tra le armi da fuoco semiautomatiche somiglianti ad un’arma da fuoco automatica, di cui alla categoria B, punto 7, dell’allegato I alla diret-tiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, nonché con l’uso di armi e cartucce a percussione anulare di calibro non superiore a 6 millimetri Flobert». 3-undecies. Alle armi escluse dall’uso venatorio ai sensi dell’arti-colo 13, comma 2-bis, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introdotto dal comma 3-decies del presente articolo, detenute alla data di en-trata in vigore della legge di conversione del presente decreto, conti-nuano ad applicarsi i limiti numerici sulla detenzione vigenti ante-riormente alla medesima data. In caso di cessione, a qualunque titolo, delle armi medesime, si applicano i limiti detentivi di cui all’articolo 10, sesto comma, primo periodo, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni. »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di quella della detenzione di armi comuni da sparo e dei relativi caricatori, nonche' tracciabilita' delle armi e delle sostanze esplodenti».

 

Allegati:
Scarica questo file (00910612.pdf)LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 [Legge in versione integrale]13-01-2017

Validità della licenza di caccia in assenza del versamento governativo e conpatibilità con porto d'armi per tiro a volo.

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Validità della licenza di porto di fucile per uso caccia in caso di mancato pagamento delle tasse di concessioni governative e rilascio della licenza di porto d'arma lunga per l'esercizio dello sport del tiro a volo

validità in asseza versamentoTratto dal sito ufficiale della questura.

Allegati:
Scarica questo file (circolare---tasse-di-concessioni-governative-per-tiro-a-volo.pdf)Circolare 557/PAS/U/008463/10100.A(1)1[Circolre in versione integrale]12-01-2017

Influenza aviaria - Divieto utilizzo dei richiami vivi appartenenti agli Ordini degli anseriformi e Caradriformi per l'attività venatoria

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divieto pavoncellaCon nota della Regione Lombardia prot. AE07.2017.228 del 10 gennaio 2017 con la quale, con decorrenza immediata, e a tempo indeterminato è vietata l'attività venatoria con l'uso di richiami vivi appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e Caradriformi su tutto il territorio nazionale.

Il Divieto è conforme al dispositivo de Ministero della Sanità n. 29861 del 30/12/2016 ed in attuazione della nota di Regione Lombardia D.G. Welfare Veterinaria del 3/01/2017.

Per cui chiediamo la massima divulgazione della notizia e porgiamo cordiali saluti.

In allegato la lettera originale divulgata dalla Regione Lombardia.

Allegati:
Scarica questo file (LETTERA AVIARIA.pdf)Lettera prevenzione aviaria[Regione Lombardia]11-01-2017

MODALITA' DI PAGAMENTO TASSA REGIONALE Lombardia dal 01/01/2017

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A partire dal 1° gennaio 2017 il pagamento della tassa regionale di € 64,56 potrà essere effettutato esclusivamente tramite bonifico bancario con le seguenti coordinate :

Intestazione: Regione Lombardia


Cod. IBAN: IT21 C 030 6909 79010000 0300046

Si ricorda, inoltre che è obbligatorio indicare nella causale dei versamenti:

- codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento

- codice direzione generale di riferimento: M1;

- oggetto: tassa caccia.

ATTENZIONE E STATO RIPRISTINATA LA POSSIBILITA' DI PAGARE O CON BONIFICO O TRAMITE BOLLETTINO POSTALE:

>VAI ALLA PAGINA AGGIORNATA<

Allegati:
Scarica questo file (Come pagare la tassa sulle concessioni regionali.pdf)Istruzioni pagamento tassa regionale dal 01/01/2017[Regione Lombardia]28-02-2017