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Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (decreto legislativo)

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), detta disposizioni necessarie all’attuazione e all’adeguamento della normativa nazionale alla nuova direttiva dell’Unione europea relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali (direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio).

La direttiva, nei suoi punti salienti, introduce disposizioni in merito alle modalità con cui devono essere marcate su tutto il territorio dell’Unione le armi da fuoco e le loro parti essenziali; ridefinisce il sistema informatico di tracciabilità delle armi e delle munizioni, per consentire anche, attraverso l’istituzione di una piattaforma informatica, lo scambio di informazioni tra i Paesi membri; prevede forme di controllo e di monitoraggio più stringenti dei titoli di acquisizione e detenzione delle armi; armonizza la durata delle autorizzazioni in materia di armi; rimodula le categorie delle armi da fuoco, modificando i criteri di acquisizione e detenzione delle stesse.

Nel disporre l’attuazione della direttiva, il decreto integra la disciplina esistente sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi destinate all’uso civile. Conseguentemente, viene chiarito che il decreto non incide sulla disciplina relativa all’acquisizione e alla detenzione di armi appartenenti alle Forze Armate o di Polizia o ad Enti governativi, nonché sulla legge relativa al controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (legge 9 luglio 1990, n. 185).

Tra le principali novità, il decreto introduce un sistema di tracciabilità delle armi che impone di conoscere in modo certo la data di fabbricazione e distruzione di ciascuna arma da fuoco e detta particolari regole tecniche per la loro disattivazione. Introduce poi la nozione di “arma camuffata”, cioè qualunque arma fabbricata o trasformata in modo da assumere le caratteristiche esteriori di un altro oggetto, chiarendo che tali strumenti sono assolutamente vietati. Inoltre, attraverso una revisione delle norme in vigore, rende effettivo l’obbligo, per chi richieda il nulla osta all’acquisto di armi o ne abbia a qualunque titolo la disponibilità, di produrre, all’atto del ritiro del documento, un’autocertificazione con la quale si attesti di aver avvisato i familiari conviventi maggiorenni, compreso il convivente more uxorio, dell’avvenuto rilascio dei documenti necessari per l’acquisizione della disponibilità dell’arma. Lo stesso obbligo viene esteso al titolare della licenza di porto d’armi all’atto della consegna del titolo medesimo. La mancata produzione dell’attestazione comporta l’impossibilità di acquisire il titolo, mentre la produzione di attestazione falsa o mendace comporta l’applicazione delle sanzioni penali previste dalla normativa vigente. In entrambi i casi, detti comportamenti potranno essere valutati dall’Autorità di pubblica sicurezza per l’adozione di provvedimenti di revoca del titolo stesso.

Infine, si riduce da sei a cinque anni la durata delle licenze di tiro a volo e di caccia di nuova emissione, nonché di quelle rinnovate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e si modifica la normativa relativa al controllo della sussistenza e permanenza dei requisiti soggettivi sui detentori di armi, prescrivendo l’obbligo di presentare ogni cinque anni la prevista certificazione medica, per chiunque detenga armi comuni da sparo, ad eccezione dei collezionisti di armi antiche, e salvo che il detentore sia in possesso di licenza di porto d’armi. La mancata presentazione del certificato autorizza il Prefetto ad adottare il provvedimento di divieto detenzione di armi.

Cordiali saluti

Marco Ramanzini

Direttore responsabile de "Il Cacciatore Italiano"

Capo Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

Direttore responsabile magazine on-line “La Dea della Caccia”

Influenza aviaria - Divieto utilizzo dei richiami vivi appartenenti agli Ordini degli anseriformi e Caradriformi per l'attività venatoria

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divieto pavoncellaCon nota della Regione Lombardia prot. AE07.2017.228 del 10 gennaio 2017 con la quale, con decorrenza immediata, e a tempo indeterminato è vietata l'attività venatoria con l'uso di richiami vivi appartenenti agli Ordini degli Anseriformi e Caradriformi su tutto il territorio nazionale.

Il Divieto è conforme al dispositivo de Ministero della Sanità n. 29861 del 30/12/2016 ed in attuazione della nota di Regione Lombardia D.G. Welfare Veterinaria del 3/01/2017.

Per cui chiediamo la massima divulgazione della notizia e porgiamo cordiali saluti.

In allegato la lettera originale divulgata dalla Regione Lombardia.

Allegati:
Scarica questo file (LETTERA AVIARIA.pdf)Lettera prevenzione aviaria[Regione Lombardia]11-01-2017

Modifiche riguardanti la Legge n. 26/93 con l'art. 8 della L.R. n. 37 del 28 dicembre 2017

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Di seguito trovate lo stralcio della Legge Regionale del 28 dicembre 2017 n. 37 - art. 8 - con la quale sono state apportate delle modifiche alla Legge Regionale 16 agosto 1993 n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria).

modifica

Nella sezione legislazione potete trovare la legge Regionale n. 26/93 con l'ultimo aggiornamento sopra descritto.

 

Processi verbali di accertamento di violazioni in materia di caccia e pesca - modifica spese 5,16

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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 AVVISO IMPORTANTE ALLE GGVV
 
In allegato la comunicazione della Regione Lombardia nella quale viene indicato di cancellare dai verbali di accertamento di trasgressione le spese aggiuntive alla sanzione amministrativa di € 5,16 in quanto non più esigibili, in caso di  contestazione immediata.
Allegati:
Scarica questo file (RL_RLAOOAE07_2017_157.pdf.p7m.pdf)Comunicazione della Regione Lombardia[le spese aggiuntive alla sanzione amministrativa di € 5,16 non più esigibili]29-01-2017

Integrazione al calendario Venatorio regionale per la stagione venatoria 2018 / 2019

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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Integrazione al calendario Venatorio regionale per la stagione venatoria 2018 / 2019 riguardanti la Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza Brianza.

Qualora avesse la necessità delle integrazioni di altre provincie lombarde potete chiederle a questo ufficio e ve le inoltreremo (ricordiamo che questa segreteria sarà chiusa dal 13 agosto al 3 settembre).

Allegati:
Scarica questo file (Integrazioni al Calendario venatorio  Monza e Brianza stag. ven. 2018- 2019.pdf)Disposizione INTEGRATTIVE AL CALENDARTO VENATORTO REGTONALE 2O18/2019[PROVINCIA DI MONZA BRIANZA]10-08-2018
Scarica questo file (Integrazioni al Calendario venatorio Milano stag. ven. 2018-2019.pdf)Disposizioni INTEGRATTVE AL CALENDARiO VENATORIO REGTONALE 2O18/2019[CITTA\' METROPOLITANA DI MILANO]10-08-2018

DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 104, RELATIVO ALLA ATTUAZIONE DELLA COSIDETTA "DIRETTIVA ARMI" CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEGLI INTERNI.

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Comunichiamo che è stata resa pubblica la circolare interpretativa del Ministero degli Interni in merito al Decreto di recepimento della “Direttiva Armi”- DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 104, (V. ALLEGATI)

Qui di seguito riportiamo un sunto della normativa indicando le principali modifiche che riguardano il mondo venatorio: riduzione da 6 a 5 anni della durata di validità delle licenze di porto d’armi e uso sportivo. Per le licenze rilasciate fino al 14 settembre 2018 continua a valere la vecchia durata, fino al prossimo rinnovo. Rimane invece il limite di tre mesi per il certificato medico di idoneità per il rinnovo della licenza di porto di fucile per uso di caccia.

La necessaria certificazione dei requisiti psicofisici potrà essere rilasciata anche da singoli medici della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco o da medici militari in servizio permanente e in attività di servizio (per il semplice nulla osta alla detenzione anche pensionati) fuori dalle strutture di appartenenza.

È stata aumentata la capacità dei caricatori, che è stato uniformato al resto d’Europa portandoli da 5 a 10 colpi per le armi lunghe (20 per le armi corte). Scatta ora l’obbligo di denuncia se in possesso di caricatori con una capacità superiore. Attenzione: non ne è però consentito automaticamente l’uso a caccia.

Per quanto riguarda il numero delle armi da caccia detenibili, questo è rimasto invariato. Anche se il loro uso non è contemplato a caccia, ricordiamo che è stato raddoppiato (ora sono 12) il numero di armi sportive detenibili.

Non è stato introdotto il paventato obbligo di avvisare i propri conviventi maggiorenni di possedere o aver acquistato una nuova arma o addirittura richiesto la relativa licenza. Ricordiamo però che l'adempimento è già previsto dal 2010, ma non è mai divenuto operativo per la mancata emanazione del regolamento recante le modalità tecniche attuative.

Infine, per l’annosa questione dei motivi ostativi al rilascio del porto d’armi ex articolo 43 del Tulps. legata al riconoscimento o meno della intervenuta riabilitazione con la modifica introdotta si raggiunge un importante chiarimento, ovvero che se è intervenuta la riabilitazione, la domanda di rilascio o rinnovo del porto d’armi non può più essere automaticamente rigettata ma deve essere valutata la situazione personale del richiedente e la sua condotta nel periodo successivo alla riabilitazione stessa.

Allegati:
Scarica questo file (circolare interpretativa Mininterno.pdf)Circolare interpretativa Ministero[Circolare originale]20-09-2018
Scarica questo file (Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018.pdf)Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018[Pubblicazione nuova legge armi]20-09-2018