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Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 ( Parte sulla modifiche in materia di armi)

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All’articolo 31, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è ag-giunto, in fine, il seguente periodo: «Ai titolari della licenza di cui al periodo precedente e nell’ambito delle attività autorizzate con la licenza medesima, le autorizzazioni e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente non sono richiesti per i caricatori di cui all’articolo 38, primo comma, secondo periodo.». 3-septies. All’articolo 38, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modifica-zioni.». 3-octies. All’articolo 697, primo comma, del codice penale, dopo le parole: «detiene armi o» sono inserite le seguenti: «caricatori sog-getti a denuncia ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o». 3-novies. Chiunque, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, detiene caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell’articolo 38, primo comma, secondo pe-riodo, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, introdotto dal comma 3-septies del presente articolo, deve provvedere alla denuncia entro il 4 novembre 2015. Sono fatte salve le ipotesi di esclusione dall’obbligo di denuncia previste dal medesimo articolo 38, secondo comma. 3-decies. Dopo il comma 2 dell’articolo 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è inserito il seguente: «2-bis. In deroga a quanto previsto dai commi 1 e 2, l’attività venatoria non è consentita con l’uso del fucile rientrante tra le armi da fuoco semiautomatiche somiglianti ad un’arma da fuoco automatica, di cui alla categoria B, punto 7, dell’allegato I alla diret-tiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, nonché con l’uso di armi e cartucce a percussione anulare di calibro non superiore a 6 millimetri Flobert». 3-undecies. Alle armi escluse dall’uso venatorio ai sensi dell’arti-colo 13, comma 2-bis, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introdotto dal comma 3-decies del presente articolo, detenute alla data di en-trata in vigore della legge di conversione del presente decreto, conti-nuano ad applicarsi i limiti numerici sulla detenzione vigenti ante-riormente alla medesima data. In caso di cessione, a qualunque titolo, delle armi medesime, si applicano i limiti detentivi di cui all’articolo 10, sesto comma, primo periodo, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni. »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di quella della detenzione di armi comuni da sparo e dei relativi caricatori, nonche' tracciabilita' delle armi e delle sostanze esplodenti».

 

Allegati:
Scarica questo file (00910612.pdf)LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 [Legge in versione integrale]13-01-2017

Decreto relativo alla riduzione del prelievo di alcune specie stagione venatoria 2018 2019 in ordine al Calendario Venatorio Regionale.

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La D.G. Agricoltura, con decreto n. 13062 del 14/09/2018 qui allegato, ha modificato le condizioni per l'abbattimento di alcune specie, come dettagliato nel seguente elenco:

• Allodola: calendario: 1° ottobre 2018 – 31 dicembre 2018.

◦ cacciatori specialisti (che hanno dichiarato di possedere richiami vivi di questa specie nella banca dati regionale al 20/07/2018): carniere massimo giornaliero: 10 capi; carniere massimo stagionale: 50 capi; (come stabilito dal tar con sentenza TAR MI Allodole 2484 2018)

◦ cacciatori non specialisti: carniere massimo giornaliero: 10 capi; carniere massimo stagionale: 50 capi;

• Combattente: sospensione del prelievo venatorio;

• Moretta: carniere massimo stagionale: 40 capi;

• Moriglione: calendario: 1° ottobre 2018 – 20 gennaio 2019: carniere massimo giornaliero: 2 capi; carniere massimo stagionale: 10 capi;

• Pavoncella: carniere massimo giornaliero: 5 capi; carniere massimo stagionale: 25 capi;

• Pernice bianca: non applicabile sul territorio provinciale, dove la specie non è cacciabile

• Quaglia: carniere massimo giornaliero: 10 capi; carniere massimo stagionale: 50 capi.

Allegati:
Scarica questo file (Decreto n. 13062.p7m riduzione specie cacciabili.pdf)DECRETO N. 13062 Del 14/09/2018 riduzione specie cacciabili[Decreto integrale]20-09-2018

TESSERINO VENATORIO REGIONALE COME RICEVERLO DIRETTAMENTE A DOMICILIO

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A partire dalla stagione venatoria 2019-2020 Regione Lombardia invierà il tesserino venatorio direttamente all’indirizzo di residenza dei cacciatori lombardi, così come previsto dall’art. 22 della L.R. 26/93.
Riceveranno il tesserino venatorio al proprio indirizzo di residenza i cacciatori che hanno fornito, al momento della riconsegna del tesserino relativo alla stagione venatoria 2018/2019, il proprio codice fiscale all’Ufficio Territoriale Regionale (UTR) di riferimento (provincia di
residenza) e che risultino iscritti nella banca dati regionale ad un Ambito Territoriale di Caccia (ATC) o ad un Comprensorio Alpino di Caccia (CAC) per la stagione venatoria 2019-2020 nei tempi previsti dalla legge e comunque non oltre la data del 10 giugno 2019. Si ricorda che, per
poter ricevere il tesserino, è necessario che la licenza di caccia risulti in corso di validità nella banca dati regionale alla data di apertura della stagione venatoria.
SI RICORDA CHE, PER POTER RICEVERE A CASA IL TESSERINO VENATORIO O L’AVVISO DI MANCATA CONSEGNA, OCCORRE CHE IL NOME DEL DESTINATARIO SIA BEN INDIVIDUABILE DAL PORTALETTERE SULLA CASSETTA
POSTALE E SUL CITOFONO.
I cacciatori ai quali scade la licenza dopo il 1° settembre e prima della fine della stagione venatoria dovranno comunicare i dati aggiornati della licenza all'UTR di riferimento (provincia di residenza) al momento della riconsegna del tesserino 2019-2020. Chi ha necessità di avere il tesserino in anticipo per l’esercizio di caccia di selezione e per l’attività venatoria esclusivamente in istituti privati (non iscritti ad alcun ATC-CAC) potrà ritirare il proprio tesserino direttamente presso l’UTR di riferimento (provincia di residenza).
I cacciatori al loro primo anno di attività venatoria e coloro che non hanno esercitato la caccia nella stagione 2018-19, dovranno fornire all’UTR di riferimento (provincia di residenza) copia del proprio codice fiscale e ritirare il tesserino venatorio.
Gli eventuali duplicati o tesserini venatori aggiuntivi al primo dovranno essere richiesti e ritirati direttamente presso lo sportello dell’UTR di riferimento (provincia di residenza).
Ogni informazione in merito è consultabile sul sito di Regione Lombardia www.regione.lombardia.it nella sezione Servizi e informazioni / Cittadini / Agricoltura / Fauna selvatica e caccia / Informazioni pratiche per il cacciatore in Lombardia
sedi uffici
Allegati:
Scarica questo file (TESSERINO VENATORIO REGIONALE PDF UTR def.pdf)Documento originale[Regione Lombardia]01-08-2019

LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 ( Parte sulla modifiche in materia di armi)

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All’articolo 31, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è ag-giunto, in fine, il seguente periodo: «Ai titolari della licenza di cui al periodo precedente e nell’ambito delle attività autorizzate con la licenza medesima, le autorizzazioni e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente non sono richiesti per i caricatori di cui all’articolo 38, primo comma, secondo periodo.». 3-septies. All’articolo 38, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modifica-zioni.». 3-octies. All’articolo 697, primo comma, del codice penale, dopo le parole: «detiene armi o» sono inserite le seguenti: «caricatori sog-getti a denuncia ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o». 3-novies. Chiunque, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, detiene caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell’articolo 38, primo comma, secondo pe-riodo, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, introdotto dal comma 3-septies del presente articolo, deve provvedere alla denuncia entro il 4 novembre 2015. Sono fatte salve le ipotesi di esclusione dall’obbligo di denuncia previste dal medesimo articolo 38, secondo comma. 3-decies. Dopo il comma 2 dell’articolo 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è inserito il seguente: «2-bis. In deroga a quanto previsto dai commi 1 e 2, l’attività venatoria non è consentita con l’uso del fucile rientrante tra le armi da fuoco semiautomatiche somiglianti ad un’arma da fuoco automatica, di cui alla categoria B, punto 7, dell’allegato I alla diret-tiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, nonché con l’uso di armi e cartucce a percussione anulare di calibro non superiore a 6 millimetri Flobert». 3-undecies. Alle armi escluse dall’uso venatorio ai sensi dell’arti-colo 13, comma 2-bis, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introdotto dal comma 3-decies del presente articolo, detenute alla data di en-trata in vigore della legge di conversione del presente decreto, conti-nuano ad applicarsi i limiti numerici sulla detenzione vigenti ante-riormente alla medesima data. In caso di cessione, a qualunque titolo, delle armi medesime, si applicano i limiti detentivi di cui all’articolo 10, sesto comma, primo periodo, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni. »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di quella della detenzione di armi comuni da sparo e dei relativi caricatori, nonche' tracciabilita' delle armi e delle sostanze esplodenti».

 

Fonte Gazzetta ufficiale

Allegati:
Scarica questo file (00910612.pdf)LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 [legge in versione integrale ]20-06-2015

Nominata Commissione d'esame per il conseguimento dell'abilitazione alla caccia alI'esercizio venatorio

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> Nomina della Commissione d'esame per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio venatorio (L. 157/92 art. 22 comma 1-L.R. 26/93 art. 44 comma 1)

Con Decreto Sindacale Rep. Gen. 178/2015 Atti n. 125983\12.4.\2015\9 è stata nominata la Commissione d'esame per il conseguimento dell'abilitazione all'esercizio venatorio.

 

Polizza del cacciatore 2017 - Formula integrativa opzione capanno e richiami vivi.

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Dal tesseramento 2017, si inserisce in polizza I'opzione "capanno e richiami vivi" abbinabile a tutte le tipologie di tessere.


L'opzione comprende le seguenti coperture assicurative:


1) Incendio del capanno (fabbricato costruito e adibito ad appostamento fisso)
La presente copertura rndennizza i danni materiali e diretti causati al Capanno ed al suo contenuto, di cui 1'assicurato risulti titolare, come da permesso rilasciato dalle Autorità preposte, conseguenti a tentato fuito, incendio ed atti vandalici.
Limite massimo di indennizzo per sinistro e per anno assicurativo: € 2.000,00
La liquidazione sarà effettuata previa detrazione di una franchigia fissa di € 52,00.
I1 risarcimento di quanto sopra è subordinato alla denuncia dell'evento all'Autorità competente.

2) Furto di richiami vivi
La presente copertura rimborsa I'assicurato per furto di richiami vivi legittimamente detenuti nell'abitazione dell'assicurato o nei locali adibiti a capanno e nelle relative strutture facenti parte dell'appostamento di cui I'assicurato risulti titolare, come da permesso rilasciato dalle Autorità
preposte.
Limite massimo di indennizzo complessivo per sinistro e per anno assicurativo € 300,00 con il limite di € 60,00 per richiamo.
Franchigia 10% del'indennizzo.


3) Morte di richiami vivi
La presente copertura rimborsa l'assicurato per la morte degli uccelli da richiamo, la cui legittima detenzione sia documentata, a seguito di attacco di rapaci, roditori ed altri animali predatori con un massimo risarcimento di € 60,00 per richiamo. Il massimale per tale garanzia è pari a € 300,00 per ciascun assicurato e per anno.

Allegati:
Scarica questo file (Polizza del cacciatore 2017 - Formula integrativa opzione capanno e richiami vivi..pdf)Polizza del cacciatore 2017[Formula integrativa opzione capanno e richiami vivi.]04-08-2017