Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

I Presidenti SI RIUNISCONO:

Il primo e il terzo martedì del mese i presidenti di sezione dalle ore 21:00 alle 22:30

I presidenti

Le GGVV si riuniscono:

Il secondo e quarto martedì del mese le guardie venatorie volontarie dalle ore 21:00 alle 22:30

Area guardie

NEWS ED EVENTI

Articoli in evidenza

Di seguito trovate in evidenza tutte le ultime notizie e leggi venatorie emanate dalla Regione dallo Stato e dalla Comunità Europea, e comunicazioni dell'ATC Pianura Milanese e della Federcaccia. 

Leggi le novità

F.I.D.C. nucleo di Magenta “Eligio Colombo”.

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Logo nucleo1

Benvenuti sul portale della:

Federazione Italiana Della Caccia 

Nucleo di Magenta "Eligio Colombo" 

Sede: Via Cadorna n° 12 (Centro Sacra Famiglia) 

20013 - Magenta (MI)

Cod. Fisc. e P.ta IVA n° 93030690155

Allegati:
Scarica questo file (A_CACCIA_IN_SICUREZZ.pdf)A caccia in sicurezza[Opuscolo a cura della F.I.D.C.]05-12-2016
Scarica questo file (Obblighi e divieti caccia_def.pdf)Obblighi e divieti per l’esercizio dell’attività venatoria in Lombardia[A cura della regione Lombardia]05-12-2016
Scarica questo file (OPUSCOLO_SICUREZZA.pdf)Opuscolo sulla sicurezza[Opuscolo a cura F.I.D.C.]05-12-2016
Scarica questo file (vademecum_pratico.pdf)Attività venatoria e vigilanza[Vademecum Pratico]05-01-2018

Precisazione sull'attività di allenamento e addestramento cani prima dell'avvio della stagione venatoria 2019/2020.

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Egregi Colleghi,

in relazione all’attività di allenamento e addestramento cani nei trenta giorni antecedenti l’apertura generale della stagione venatoria 2019/20, regolamentata dalle integrazioni annuali al calendario venatorio regionale e approvate dalla Giunta con DGR XI/2032 del 31.07.2019, si precisa che per il suo svolgimento sarà sufficiente che il cacciatore abbia con sé, ove non gli fosse stato ancora recapitato il tesserino venatorio regionale, la ricevuta del versamento della quota di iscrizione all’ATC o al CAC nel quale si trova a svolgere tale attività, da esibirsi in caso di controlli da parte dei soggetti preposti.

La procedura per la spedizione a domicilio dei tesserini venatori regionali è attualmente in corso, ma si ritiene opportuno precisare quanto sopra a garanzia dei cacciatori che vorranno esercitare l’attività di allenamento e addestramento dei cani a partire dalle date indicate per l’UTR di loro interesse.

Si prega di dare la massima diffusione della presente ai Comitati di gestione degli Ambiti territoriali e dei Comprensori alpini di caccia, nonché alle associazioni venatorie  e soggetti addetti alla vigilanza.

Cordialmente

Roberto Daffonchio
Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi
Dirigente U.O. Sviluppo di sistemi forestali, agricoltura di montagna, uso e tutela del suolo agricolo e politiche faunistico-venatorie
Piazza Città di Lombardia, 1
20124 Milano


Tel. 02/67655638
Fax. 02/67652576

Allegati:
Scarica questo file (DOC-20190812-WA0001.pdf)Attività di allenamento e addestramento cani [Lettera originale della Regione Lombardia]18-08-2019

Il decalogo del cacciatore.

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IL DECALOGO DEL CACCIATORE 

1 RISPETTO DELLE LEGGI

  1. Il cacciatore rispetta sempre le leggi e le regole e si adopera perché tutti si comportino come lui
  2. Al primo posto mette sempre il rispetto per tutte le specie animali
  3. Rispetta i divieti, le aree protette e i parchi
  4. Non spara a selvatici approfittando di condizioni meteorologiche o climatiche che lo pongono in condizioni di indebito vantaggio nei confronti degli animali
  5. Il cacciatore si applica per mantenere viva la tradizione della caccia, promuovendo una sana ed efficace
  6. educazione venatoria e il rispetto di quelle regole, anche non scritte, che la contraddistinguono

2 SICUREZZA 

  • Identifica sempre con certezza il bersaglio prima di sparare e lo fa solo se ragionevolmente certo di abbattere il selvatico senza procurargli inutili sofferenze
  • Il cacciatore non azzarda mai un tiro su un selvatico lontano o coperto dalla vegetazione
  • Rispetta la vita, non spara a un selvatico se non è certo di poterlo raccogliere
  • Non spara mai in direzione di ostacoli, strade, abitazioni e comunque mai se non è certo che il colpo vada verso una direzione di sicurezza

3 RISPETTO DELL’AMBIENTE

  • Non dimentica bossoli o altri rifiuti e quando abbandona il terreno di caccia lo lascia più pulito di quandovi è entrato
  • Il cacciatore tutela e vigila sull'ambiente naturale che lo ospita e non arreca disturbo alle attività degli agricoltori e degli allevatori
  • Il cacciatore rispetta il lavoro degli agricoltori italiani e li ringrazia per l'ospitalità
  • Non fuma dove potrebbe presentare il rischio di incendio e spegne sempre con cura mozziconi e fiammiferi.
  • Non accende fuochi, chiama il 1515 per segnalarli.

4 CORRETTO USO DELLE ARMI E NORME DI BUON COMPORTAMENTO

  • Aiuta sempre chiunque sia in difficoltà anche se questo significa interrompere la propria giornata di caccia
  • Maneggia i fucili e le armi da fuoco come se fossero sempre cariche
  • Prima di iniziare la caccia e ogni qualvolta ricarica l'arma controlla attentamente il fucile e pulisce l'interno delle canne
  • Quando è al coperto e quando attraversa una recinzione un fosso o una siepe, scarica l'arma e la mantiene aperta.
  • All'interno del veicolo mantiene l'arma in custodia
  • Ha cura del proprio cane, si preoccupa del suo benessere fisico e lo tratta come un amico
  • Non beve alcolici prima o durante la caccia.
  • È una persona responsabile
  • Non ricorre a sotterfugi o apparecchi elettronici proibiti per facilitare la cattura degli animali
  • Rispetta il carniere, non eccede oltre il consentito dalla legge
  • Non ostenta le sue prede in maniera eccessiva

Per contatti: Cabina di regia unitaria del mondo venatorio
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Allegati:
Scarica questo file (Decalogo del cacciatore-2.pdf)Il decalogo del cacciatore[Scarica il decalogo]04-08-2019

Disposizioni integrative al calendario venatorio regionale 2019/2020 per il territorio incluso nei confini amministrativi della Città metropolitana di Milano, ALLEGATO - 4.A

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ALLEGATO 4.A
DISPOSIZIONI TNTEGRATTVE AL CALENDARIO VENATORTO REGIONALE 2O19/2O2O PER IL TERRITORIO INCLUSO NEI CONFINI AMMINISTRATIVI DELLA CITTA, METROPOLITANA DI MILANO ATC: N.1 DELLA PIANURA MILANESE E N.2 DELLA COLLINA Dl SAN COLOMBANO
Fatti salvi gli obblighi e i divieti previsti dalle norme vigenti, i periodi di caccia e i limiti di carniere per la fauna migratoria previsti dalla l.r. t7l20O4 e gli eventuali ulteriori prowedimenti emanati dalla Regione, l'attività venatoria si svolge come di seguito riportato.
Per quanto concerne le disposizioni inerentigli eventuali pianidi prelievo di specie stanziali, si rimanda agli specifici prowedimentiapprovaticon decreto del competente Dirigente dell'UTR. ln attuazione dell'art.51, c 6, della l.r. n.26/93 e successive modificazionie integrazioni, il prelievo dicapidi fauna stanziale in violazione della legislazione e della regolamentazione vigenti comporta, in aggiunta alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dalla legge, il risarcimento economico del danno faunistico arrecato, nelle seguenti misure:


a) € 100,00 per ogni fagiano e coniglio selvatico;
b) € 200,00 per ogni starna e pernice rossa;
c) € 500,00 per ogni lepre comune;
d) € 1.000,00 per ogni cinghiale;
e) € 3.000,00 per ogni capriolo.
Per 2019
2. ALLENAMENTO E ADDESTRAMENTO CANI
L'attività di addestramento e allenamento dei cani è consentita agli lscritti all'ATC per la stagione venatoria 2019/2O2O, da un'ora prima del sorgere del sole e fino al tramonto, con un massimo di 6 cani, dal 17.08.2019 al 11.O9.2O20 compreso, per cinque giorni alla settimana, esclusi il martedìe il venerdì. Al di fuori del periodo sopra indicato, è consentito esclusivamente I'allenamento e l'addestramento dei cani
di età non superiore a 15 mesi con le modalità previste dalla deliberazione della Provincia di Milano n. I57344 / 20.2 / 2004 / 3919 del 24.O7 .2006.

E'vietato lasciare vagare incustoditi icani, di qualsiasi razLa o incrocio, nelle zone in cui possono arrecare danno o cornunque disturbo alla fauna selvatica e alle coltivazioni.


3. ALTRE DISPOSIZIONI
Dal 15.09.2019 al 30.09.2019 compreso, la caccia vagante, incluso l'appostamento temporaneo, negli ATC e consentita nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica.

Per consentire le operazioni di cattura e immissione della lepre comune, l'utilizzo del cane da seguita è consentito fino al 30.11.2019. Dopo tale data, è consentita la caccia alla volpe, anche con cani da seguita, svolta da squadre organizzate dagli ATC. Tali squadre devono essere composte da un massimo di 20 persone con un massimo di 6 cani, munite di fucile da caccia esclusivamente ad anima liscia, e non possono mai effettuare battute alla volpe nelle stesse giornate in cui si svolgono le immissioni della lepre.

  • E'vietato cacciare su terreni coperti in tutto o nella maggior parte dl neve, ad eccezione della caccia da appostarnento fisso e temporaneo agli acquatici sui fiumi e negli specchi d'acqua ferma naturali e artificiali, non ghiacciati, di superficie non inferiore a 1500 metri quadrati.

  • E'vietata la caccia alla fauna stanziale sui terreni allagati da piene di corpi idrici fino a 1000 metri dal battente dell'onda.

In caso di deposito di un capo abbattuto di fauna stanziale o migratoria, il cacciatore dovra cerchiare indelebilmente il segno X o la sigla relativi alla specie prelevata.

  • E'vietato l'uso di cartucce a munizione spezzata caricate con pallini di diametro superiore a 4,1 mm (corrispondenti alla munizione 00).

4. CACCIA NELLE ZPS
Le disoosizioni di cui al decreto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 17.10.2007, n. l84 "Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione relative a Zone speciali di conservazione (ZSC) e a Zone di protezione speciale (ZPS)" e s.s.m.i. per quanto attiene alla protezione della fauna selvatica e alla disciplina dell'attività venatoria, sul territorio provinciale di Milano si applicano alle seguenti ZPS:

  • ZPS 1T2080301 Boschi del Ticino,
  • ZPS 1T2050006 Bosco di Vanzago.
  • ZPS 1T1150001 Valle del Ticino,
  • ZPS 1T2050401 FontanÌle Nuovo.

ln tali ZPS, totalmente ricomprese all'interno di aree a parco naturale dei parchi regionali o di riserve naturali, ai sensi rjella l. n.394/91,vige il divieto di caccia che assorbe tutti i divieti previsti dall'art.5, comma 1, lett.dalla a) alla j), del Decreto ministeriale n. 184 del 17.10.2007 e s.s.m.i.

Allegati:
Scarica questo file (Integrazione al Calendario Venatorio 2019-2020 Città metropolitana di Milano.pdf)Calendario venatorio integrativo 2019/2020[Città Metropolitano di Milano.]04-08-2019

Legge di revisione normativa e di semplicazione 2019 - Modifiche alla L.R. N. 26/93.

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Buongiorno,

 il 28 maggio scorso il Consiglio Regionale ha approvato la “Legge di revisione normativa e di semplificazione 2019” n. 9, pubblicata sul BURL – Supplemento n. 23- in data odierna, il cui art. 22 contiene una serie di modifiche e integrazioni alla l.r. 26/93.

Le modifiche, che hanno riguardato gli articoli 6, 7, 9, 10, 25, 27, 28, 33 e 44 della legge, sono particolarmente rilevanti, rispetto ai compiti e agli adempimenti d’ufficio, soprattutto per quanto concerne

l’art. 25 “Esercizio venatorio da appostamento fisso e temporaneo”, l’art. 27 “Zona Alpi”, comma 11,

l’art. 28 “Gestione programmata della caccia”, l’art. 33 “Criteri e modalità d’iscrizione”, comma 14 e

l’art. 44 “Licenza di porto di fucile per uso di caccia e abilitazione all’esercizio venatorio”.

Si ritiene utile pertanto trasmettere l'allegata tabella comparativa (allegato: DOCUMENTO SPEIGAZIONE LEGGE 2019) che evidenzia le modificazioni/integrazioni rispetto alla pre-vigente versione della l.r. 26/93, i cui articoli di maggiore importanza per gli UTR sono evidenziati in campo giallo. 

Allegati:
Scarica questo file (DOCUMENTO SPEIGAZIONE LEGGE 2019.pdf)DOCUMENTO SPEIGAZIONE LEGGE 2019[Tabella articoli modificati]01-08-2019
Scarica questo file (LEGGE N. 26 AGGIORNATA LUGLIO 2019.pdf)LEGGE N. 26 AGGIORNATA LUGLIO 2019[Legge originale]01-08-2019

TESSERINO VENATORIO REGIONALE COME RICEVERLO DIRETTAMENTE A DOMICILIO

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A partire dalla stagione venatoria 2019-2020 Regione Lombardia invierà il tesserino venatorio direttamente all’indirizzo di residenza dei cacciatori lombardi, così come previsto dall’art. 22 della L.R. 26/93.
Riceveranno il tesserino venatorio al proprio indirizzo di residenza i cacciatori che hanno fornito, al momento della riconsegna del tesserino relativo alla stagione venatoria 2018/2019, il proprio codice fiscale all’Ufficio Territoriale Regionale (UTR) di riferimento (provincia di
residenza) e che risultino iscritti nella banca dati regionale ad un Ambito Territoriale di Caccia (ATC) o ad un Comprensorio Alpino di Caccia (CAC) per la stagione venatoria 2019-2020 nei tempi previsti dalla legge e comunque non oltre la data del 10 giugno 2019. Si ricorda che, per
poter ricevere il tesserino, è necessario che la licenza di caccia risulti in corso di validità nella banca dati regionale alla data di apertura della stagione venatoria.
SI RICORDA CHE, PER POTER RICEVERE A CASA IL TESSERINO VENATORIO O L’AVVISO DI MANCATA CONSEGNA, OCCORRE CHE IL NOME DEL DESTINATARIO SIA BEN INDIVIDUABILE DAL PORTALETTERE SULLA CASSETTA
POSTALE E SUL CITOFONO.
I cacciatori ai quali scade la licenza dopo il 1° settembre e prima della fine della stagione venatoria dovranno comunicare i dati aggiornati della licenza all'UTR di riferimento (provincia di residenza) al momento della riconsegna del tesserino 2019-2020. Chi ha necessità di avere il tesserino in anticipo per l’esercizio di caccia di selezione e per l’attività venatoria esclusivamente in istituti privati (non iscritti ad alcun ATC-CAC) potrà ritirare il proprio tesserino direttamente presso l’UTR di riferimento (provincia di residenza).
I cacciatori al loro primo anno di attività venatoria e coloro che non hanno esercitato la caccia nella stagione 2018-19, dovranno fornire all’UTR di riferimento (provincia di residenza) copia del proprio codice fiscale e ritirare il tesserino venatorio.
Gli eventuali duplicati o tesserini venatori aggiuntivi al primo dovranno essere richiesti e ritirati direttamente presso lo sportello dell’UTR di riferimento (provincia di residenza).
Ogni informazione in merito è consultabile sul sito di Regione Lombardia www.regione.lombardia.it nella sezione Servizi e informazioni / Cittadini / Agricoltura / Fauna selvatica e caccia / Informazioni pratiche per il cacciatore in Lombardia
sedi uffici
Allegati:
Scarica questo file (TESSERINO VENATORIO REGIONALE PDF UTR def.pdf)Documento originale[Regione Lombardia]01-08-2019

Modifiche apportate alla L.R. 26/93 dalla Legge Regionale 4 dicembre 2018 , n. 17

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Legge Regionale 4 dicembre 2018 , n. 17

Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018

(BURL n. 49 suppl. del 06 Dicembre 2018 )

Art. 15

(Modifiche alla l.r. 26/1993)

  1. 1.Alla legge regionale 16 agosto 1993, n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria) sono apportate le seguenti modifiche:

a) alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 3, dopo le parole 'l'assessore regionale competente' sono inserite le seguenti: 'o suo delegato';

b) la lettera b) del comma 1 dell'articolo 3 è sostituita dalla seguente:

'b) il Presidente della Provincia di Sondrio o suo delegato;';

c) la lettera h) del comma 1 dell'articolo 3 è sostituita dalla seguente:

'h) un rappresentante del Comando Regione Carabinieri forestali Lombardia;';

d) dopo la lettera h) del comma 1 dell'articolo 3 è inserita la seguente:

'h bis) un rappresentante designato dalle Comunità Montane in rappresentanza dei territori montani.';

e) il comma 2 dell'articolo 3 è sostituito dal seguente:

'2. La Consulta è costituita, senza oneri a carico del bilancio regionale, con decreto del Presidente della Giunta regionale tenuto conto delle designazioni pervenute entro trenta giorni dalla richiesta.';

f) i commi 3, 6 e 8 dell'articolo 3 sono abrogati;

g) al comma 4 dell'articolo 3, le parole 'funzionario del servizio faunistico regionale' sono sostituite dalle seguenti: 'funzionario della competente struttura';

h) il comma 3 dell'articolo 8 è sostituito dal seguente:

'3. L'attività di cui al comma 2 è svolta da personale volontario con qualificata esperienza individuato dai comitati di gestione degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia, coadiuvato dagli agenti di vigilanza venatoria dipendenti dalla provincia, ai quali compete la validazione dei censimenti.;'

i) al comma 2 dell'articolo 18, le parole 'con le stesse modalità possono essere revocate qualora non sussistano, per modificazioni oggettive, le condizioni idonee al conseguimento delle specifiche finalità' sono sostituite dalle seguenti: 'qualora non sussistano, per motivazioni oggettive, le condizioni idonee al conseguimento delle specifiche finalità, possono essere revocate o modificate o trasferite con delibera della Giunta regionale, ferme restando le percentuali minime e massime di cui all'articolo 13 comma 3.';

j) al comma 7 dell'articolo 22 le parole 'dopo gli abbattimenti accertati' sono sostituite dalle seguenti 'dopo gli abbattimenti e l'avvenuto recupero';

k) dopo il comma 7 dell'articolo 23, è aggiunto il seguente:

'7 bis. Nell'esercizio della caccia al cinghiale nelle forme collettive della braccata, della girata e della battuta, è obbligatorio per tutti i partecipanti indossare giubbino con pettorale e dorsale di colori ad alta visibilità, nonché copricapo avente medesime caratteristiche.';

l) al comma 2 dell'articolo 25, le parole 'fatta eccezione per i fabbricati rurali' sono sostituite dalle seguenti: 'fatta eccezione, per i fabbricati funzionali all'attività rurale, anche non imprenditoriale, indipendentemente dal classamento catastale degli stessi e con esclusivo riferimento ai capanni attivi anche non continuativamente tra il 5 ottobre 2010 e la data di entrata in vigore della legge regionale recante 'Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018';

m) al comma 9 dell'articolo 25, le parole 'cento metri' sono sostituite dalle seguenti: 'duecento metri';

n) al comma 10 dell'articolo 25, la parola 'segnalati' è sostituita dalla seguente: 'tabellati';

o) al comma 11 dell'articolo 25, le parole 'non titolari di licenza di caccia' sono soppresse;

p) al comma 14 dell'articolo 25, le parole 'che, per caso fortuito o per forza maggiore, sia costretto a trovare altro sito' sono sostituite dalle seguenti: 'purché con domanda corredata da quanto previsto dal comma 5';

q) dopo il comma 19 dell'articolo 25, è aggiunto il seguente:

'19 bis. Le distanze di cui al presente articolo devono essere verificate seguendo il profilo morfologico del terreno.';

r) al comma 5 dell'articolo 27, dopo le parole 'con il divieto della caccia vagante oltre il 31 dicembre, fatta eccezione per la caccia al cinghiale' sono aggiunte le seguenti: 'e alla volpe';

s) al primo periodo del comma 7 dell'articolo 28, dopo le parole 'in cui ha la residenza anagrafica' sono aggiunte le seguenti: ', con specifico riferimento all'indirizzo civico in cui risiede';

t) al comma 6 e al comma 9 dell'articolo 30 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: 'In caso di parità nelle votazioni, il voto del presidente vale doppio.' ;

u) al comma 8 dell'articolo 30 è aggiunto, in fine, il seguente periodo:

'Gli enti o organismi proponenti non possono nominare in seno al comitato di gestione il medesimo membro per più di due volte consecutive.';

v) il comma 15 dell'articolo 33 è sostituito dal seguente:

'15. La Giunta regionale promuove annualmente con le Regioni contigue scambi, secondo criteri di reciprocità, per favorire una equilibrata distribuzione dei cacciatori sul territorio di rispettiva competenza e ne dà conto sul calendario venatorio.';

w) al comma 2 dell'articolo 35, le parole 'Fermo restando il numero massimo consentito di giornate di caccia di cui all'articolo 40, comma 13,' sono soppresse;

x) al comma 2.1. dell'articolo 35, le parole 'Fermi restando il numero massimo consentito di giornate di caccia fissato dall'articolo 40, comma 13, e il disposto' sono sostituite dalle seguenti: 'Fermo restando il disposto';

y) il comma 13 dell'articolo 40 è abrogato;

z) al comma 1 dell'articolo 44, la parola 'nominano' è sostituita dalla seguente: 'costituiscono';

aa) dopo il comma 1 dell'articolo 44, è aggiunto il seguente:

'1 bis. L'esame per l'abilitazione all'esercizio venatorio può essere sostenuto al compimento del diciassettesimo anno di età.';

bb) al secondo periodo del comma 3 dell'articolo 44, la parola 'rilascio' è sostituita dalla seguente: 'rilascia';

cc) al comma 7 dell'articolo 44, le parole 'della commissione di cui al comma 11' sono sostituite dalle seguenti: 'delle commissioni di cui al comma 1';

dd) il comma 10 dell'articolo 44 è abrogato;

ee) il comma 11 dell'articolo 44, è sostituito dal seguente:

'11. Ogni commissione, costituita con decreto del dirigente della competente struttura regionale o della Provincia di Sondrio, è composta:

a) da un dirigente dell'UTR o della Provincia di Sondrio, che la presiede;

b) da cinque membri effettivi esperti nelle materie di cui al comma 2, di cui almeno uno laureato in scienze biologiche, in scienze naturali o in discipline equipollenti, esperto in vertebrati omeotermi, nonché da altrettanti supplenti.';

ff) dopo il comma 11 dell'articolo 44, sono inseriti i seguenti:

'11 bis. Assiste la commissione un funzionario regionale o provinciale in qualità di segretario.
11 ter. Ogni commissione dura in carica cinque anni e comunque fino all'insediamento della nuova.';

gg) al comma 13 dell'articolo 44, le parole 'secondo il criterio della residenza anagrafica del candidato' sono soppresse;

hh) dopo il comma 13 dell'articolo 44, è inserito il seguente:

'13 bis. I soggetti che per ragioni di domicilio lavorativo svolgono la loro attività prevalente in una provincia diversa da quella in cui risiedono possono sostenere la prova d'esame per il conseguimento dell'abilitazione venatoria nella provincia ove sono domiciliati e di conseguenza possono inoltrare l'istanza per il rilascio della licenza di porto fucile per uso di caccia alle autorità competenti della provincia ove sono domiciliati.'.

Art. 16

(Modifica all’articolo 2 della l.r. 17/2004)

1. Il comma 7 dell'articolo 2 della legge regionale 2 agosto 2004, n. 17 (Calendario venatorio regionale)(15)è abrogato.

Allegati:
Scarica questo file (lr26 93 agg al 2018.pdf)Legge Regionale n. 26 - 1993 agg. 4-12-2018[Aggiornata dalla Legge Regionale 4 dicembre 2018 , n. 17]24-03-2019

Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori contestualmente alla riconsegna dei tesserini venatori

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ATTENZIONE COMUNICAZIONE IMPORTANTE PER TUTTI I CACCIATORI:

In  base alla recente modifica dell'art. 22 della l.r. 26/93, a partire dalla stagione venatoria 2019/2020 Regione Lombardia ha stabilito di recapitare il tesserino venatorio all'indirizzo di residenza dei cacciatori.

Per poter organizzare questo servizio, è tuttavia necessario raccogliere tutte le informazioni anagrafiche corrette e complete relative a ogni singolo cacciatore e, in particolare, il codice fiscale.

La raccolta e verifica di queste informazioni dovrà avvenire contestualmente alla riconsegna presso gli U.T.R. di competenza dei tesserini venatori relativi alla stagione venatoria2018/2019.

Informiamo quindi tutti i cacciatori che, in fase di restituzione del tesserino venatorio 2018/2019,

dovranno presentarsi agli sportelli degli Uffici Territoriali Regionali tassativamente muniti di

copia del codice fiscale o in caso i tesserini vengano consegnati in blocco da un responsabile della Sezione comunale o Sottosezione ricordiamo che ogni tesserino dovrà essere accompagnato dalla fotocopia del codice fiscale.

In allegato le comunicazioni degli UTR interessati  (Città metropolitana di Milano e Brianza).

Ringrazioamo a nome della Regione Lombaridia  per la collaborazione e porgiamo cordiali saluti.

Allegati:
Scarica questo file (Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Brianza.pdf)Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Brianza[Lettera originale della Regione Lombardia.]29-01-2019
Scarica questo file (Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Città Metropolitana.pdf)Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Città Metropolitana[Lettera originale della Regione Lombardia.]29-01-2019

DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 104, RELATIVO ALLA ATTUAZIONE DELLA COSIDETTA "DIRETTIVA ARMI" CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEGLI INTERNI.

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Comunichiamo che è stata resa pubblica la circolare interpretativa del Ministero degli Interni in merito al Decreto di recepimento della “Direttiva Armi”- DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 104, (V. ALLEGATI)

Qui di seguito riportiamo un sunto della normativa indicando le principali modifiche che riguardano il mondo venatorio: riduzione da 6 a 5 anni della durata di validità delle licenze di porto d’armi e uso sportivo. Per le licenze rilasciate fino al 14 settembre 2018 continua a valere la vecchia durata, fino al prossimo rinnovo. Rimane invece il limite di tre mesi per il certificato medico di idoneità per il rinnovo della licenza di porto di fucile per uso di caccia.

La necessaria certificazione dei requisiti psicofisici potrà essere rilasciata anche da singoli medici della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco o da medici militari in servizio permanente e in attività di servizio (per il semplice nulla osta alla detenzione anche pensionati) fuori dalle strutture di appartenenza.

È stata aumentata la capacità dei caricatori, che è stato uniformato al resto d’Europa portandoli da 5 a 10 colpi per le armi lunghe (20 per le armi corte). Scatta ora l’obbligo di denuncia se in possesso di caricatori con una capacità superiore. Attenzione: non ne è però consentito automaticamente l’uso a caccia.

Per quanto riguarda il numero delle armi da caccia detenibili, questo è rimasto invariato. Anche se il loro uso non è contemplato a caccia, ricordiamo che è stato raddoppiato (ora sono 12) il numero di armi sportive detenibili.

Non è stato introdotto il paventato obbligo di avvisare i propri conviventi maggiorenni di possedere o aver acquistato una nuova arma o addirittura richiesto la relativa licenza. Ricordiamo però che l'adempimento è già previsto dal 2010, ma non è mai divenuto operativo per la mancata emanazione del regolamento recante le modalità tecniche attuative.

Infine, per l’annosa questione dei motivi ostativi al rilascio del porto d’armi ex articolo 43 del Tulps. legata al riconoscimento o meno della intervenuta riabilitazione con la modifica introdotta si raggiunge un importante chiarimento, ovvero che se è intervenuta la riabilitazione, la domanda di rilascio o rinnovo del porto d’armi non può più essere automaticamente rigettata ma deve essere valutata la situazione personale del richiedente e la sua condotta nel periodo successivo alla riabilitazione stessa.

Allegati:
Scarica questo file (circolare interpretativa Mininterno.pdf)Circolare interpretativa Ministero[Circolare originale]20-09-2018
Scarica questo file (Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018.pdf)Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018[Pubblicazione nuova legge armi]20-09-2018

Protocollo Operativo per utilizzo di uccelli da richiamo degli ordini Anseriformi e Caradriformi nell'attività venatoria.

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Provvedimento n. 21498 del 3 settembre 2018 con la quale, si dispone, su tutto il territorio nazionale, l'applicazione del Protocollo Operativo allegato al presente dispositivo per l'utilizzo di uccelli da richiamo appartenenti agli ordini degli Anseriformi e Caradriformi nell'attività venatoria. Si precisa che allo stato attuale la situazione epidemiologica (influenza aviaria) può essere considerata favorevole tuttavia è necessario garantire idonee misure di biosicurezza e di individuazione precoce della malattia.
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Scarica questo file (Documento_Principale_0021498-03_09_2018-DGSAF-MDS-P.pdf)Protocollo Operativo per utilizzo di uccelli da richiamo[Provvedimento originale]11-09-2018

Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (decreto legislativo)

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), detta disposizioni necessarie all’attuazione e all’adeguamento della normativa nazionale alla nuova direttiva dell’Unione europea relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali (direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio).

La direttiva, nei suoi punti salienti, introduce disposizioni in merito alle modalità con cui devono essere marcate su tutto il territorio dell’Unione le armi da fuoco e le loro parti essenziali; ridefinisce il sistema informatico di tracciabilità delle armi e delle munizioni, per consentire anche, attraverso l’istituzione di una piattaforma informatica, lo scambio di informazioni tra i Paesi membri; prevede forme di controllo e di monitoraggio più stringenti dei titoli di acquisizione e detenzione delle armi; armonizza la durata delle autorizzazioni in materia di armi; rimodula le categorie delle armi da fuoco, modificando i criteri di acquisizione e detenzione delle stesse.

Nel disporre l’attuazione della direttiva, il decreto integra la disciplina esistente sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi destinate all’uso civile. Conseguentemente, viene chiarito che il decreto non incide sulla disciplina relativa all’acquisizione e alla detenzione di armi appartenenti alle Forze Armate o di Polizia o ad Enti governativi, nonché sulla legge relativa al controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (legge 9 luglio 1990, n. 185).

Tra le principali novità, il decreto introduce un sistema di tracciabilità delle armi che impone di conoscere in modo certo la data di fabbricazione e distruzione di ciascuna arma da fuoco e detta particolari regole tecniche per la loro disattivazione. Introduce poi la nozione di “arma camuffata”, cioè qualunque arma fabbricata o trasformata in modo da assumere le caratteristiche esteriori di un altro oggetto, chiarendo che tali strumenti sono assolutamente vietati. Inoltre, attraverso una revisione delle norme in vigore, rende effettivo l’obbligo, per chi richieda il nulla osta all’acquisto di armi o ne abbia a qualunque titolo la disponibilità, di produrre, all’atto del ritiro del documento, un’autocertificazione con la quale si attesti di aver avvisato i familiari conviventi maggiorenni, compreso il convivente more uxorio, dell’avvenuto rilascio dei documenti necessari per l’acquisizione della disponibilità dell’arma. Lo stesso obbligo viene esteso al titolare della licenza di porto d’armi all’atto della consegna del titolo medesimo. La mancata produzione dell’attestazione comporta l’impossibilità di acquisire il titolo, mentre la produzione di attestazione falsa o mendace comporta l’applicazione delle sanzioni penali previste dalla normativa vigente. In entrambi i casi, detti comportamenti potranno essere valutati dall’Autorità di pubblica sicurezza per l’adozione di provvedimenti di revoca del titolo stesso.

Infine, si riduce da sei a cinque anni la durata delle licenze di tiro a volo e di caccia di nuova emissione, nonché di quelle rinnovate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e si modifica la normativa relativa al controllo della sussistenza e permanenza dei requisiti soggettivi sui detentori di armi, prescrivendo l’obbligo di presentare ogni cinque anni la prevista certificazione medica, per chiunque detenga armi comuni da sparo, ad eccezione dei collezionisti di armi antiche, e salvo che il detentore sia in possesso di licenza di porto d’armi. La mancata presentazione del certificato autorizza il Prefetto ad adottare il provvedimento di divieto detenzione di armi.

Cordiali saluti

Marco Ramanzini

Direttore responsabile de "Il Cacciatore Italiano"

Capo Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

Direttore responsabile magazine on-line “La Dea della Caccia”