Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

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Il primo e il terzo martedì del mese i presidenti di sezione dalle ore 21:00 alle 22:30

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Il secondo e quarto martedì del mese le guardie venatorie volontarie dalle ore 21:00 alle 22:30

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Di seguito trovate in evidenza tutte le ultime notizie e leggi venatorie emanate dalla Regione dallo Stato e dalla Comunità Europea, e comunicazioni dell'ATC Pianura Milanese e della Federcaccia. 

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F.I.D.C. nucleo di Magenta “Eligio Colombo”.

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Benvenuti sul portale della:

Federazione Italiana Della Caccia 

Nucleo di Magenta "Eligio Colombo" 

Sede: Via Cadorna n° 12 (Centro Sacra Famiglia) 

20013 - Magenta (MI)

Cod. Fisc. e P.ta IVA n° 93030690155

Allegati:
Scarica questo file (A_CACCIA_IN_SICUREZZ.pdf)A caccia in sicurezza[Opuscolo a cura della F.I.D.C.]05-12-2016
Scarica questo file (Obblighi e divieti caccia_def.pdf)Obblighi e divieti per l’esercizio dell’attività venatoria in Lombardia[A cura della regione Lombardia]05-12-2016
Scarica questo file (OPUSCOLO_SICUREZZA.pdf)Opuscolo sulla sicurezza[Opuscolo a cura F.I.D.C.]05-12-2016
Scarica questo file (vademecum_pratico.pdf)Attività venatoria e vigilanza[Vademecum Pratico]05-01-2018

Modifiche apportate alla L.R. 26/93 dalla Legge Regionale 4 dicembre 2018 , n. 17

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Legge Regionale 4 dicembre 2018 , n. 17

Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018

(BURL n. 49 suppl. del 06 Dicembre 2018 )

Art. 15

(Modifiche alla l.r. 26/1993)

  1. 1.Alla legge regionale 16 agosto 1993, n. 26 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell'equilibrio ambientale e disciplina dell'attività venatoria) sono apportate le seguenti modifiche:

a) alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 3, dopo le parole 'l'assessore regionale competente' sono inserite le seguenti: 'o suo delegato';

b) la lettera b) del comma 1 dell'articolo 3 è sostituita dalla seguente:

'b) il Presidente della Provincia di Sondrio o suo delegato;';

c) la lettera h) del comma 1 dell'articolo 3 è sostituita dalla seguente:

'h) un rappresentante del Comando Regione Carabinieri forestali Lombardia;';

d) dopo la lettera h) del comma 1 dell'articolo 3 è inserita la seguente:

'h bis) un rappresentante designato dalle Comunità Montane in rappresentanza dei territori montani.';

e) il comma 2 dell'articolo 3 è sostituito dal seguente:

'2. La Consulta è costituita, senza oneri a carico del bilancio regionale, con decreto del Presidente della Giunta regionale tenuto conto delle designazioni pervenute entro trenta giorni dalla richiesta.';

f) i commi 3, 6 e 8 dell'articolo 3 sono abrogati;

g) al comma 4 dell'articolo 3, le parole 'funzionario del servizio faunistico regionale' sono sostituite dalle seguenti: 'funzionario della competente struttura';

h) il comma 3 dell'articolo 8 è sostituito dal seguente:

'3. L'attività di cui al comma 2 è svolta da personale volontario con qualificata esperienza individuato dai comitati di gestione degli ambiti territoriali e dei comprensori alpini di caccia, coadiuvato dagli agenti di vigilanza venatoria dipendenti dalla provincia, ai quali compete la validazione dei censimenti.;'

i) al comma 2 dell'articolo 18, le parole 'con le stesse modalità possono essere revocate qualora non sussistano, per modificazioni oggettive, le condizioni idonee al conseguimento delle specifiche finalità' sono sostituite dalle seguenti: 'qualora non sussistano, per motivazioni oggettive, le condizioni idonee al conseguimento delle specifiche finalità, possono essere revocate o modificate o trasferite con delibera della Giunta regionale, ferme restando le percentuali minime e massime di cui all'articolo 13 comma 3.';

j) al comma 7 dell'articolo 22 le parole 'dopo gli abbattimenti accertati' sono sostituite dalle seguenti 'dopo gli abbattimenti e l'avvenuto recupero';

k) dopo il comma 7 dell'articolo 23, è aggiunto il seguente:

'7 bis. Nell'esercizio della caccia al cinghiale nelle forme collettive della braccata, della girata e della battuta, è obbligatorio per tutti i partecipanti indossare giubbino con pettorale e dorsale di colori ad alta visibilità, nonché copricapo avente medesime caratteristiche.';

l) al comma 2 dell'articolo 25, le parole 'fatta eccezione per i fabbricati rurali' sono sostituite dalle seguenti: 'fatta eccezione, per i fabbricati funzionali all'attività rurale, anche non imprenditoriale, indipendentemente dal classamento catastale degli stessi e con esclusivo riferimento ai capanni attivi anche non continuativamente tra il 5 ottobre 2010 e la data di entrata in vigore della legge regionale recante 'Legge di revisione normativa e di semplificazione 2018';

m) al comma 9 dell'articolo 25, le parole 'cento metri' sono sostituite dalle seguenti: 'duecento metri';

n) al comma 10 dell'articolo 25, la parola 'segnalati' è sostituita dalla seguente: 'tabellati';

o) al comma 11 dell'articolo 25, le parole 'non titolari di licenza di caccia' sono soppresse;

p) al comma 14 dell'articolo 25, le parole 'che, per caso fortuito o per forza maggiore, sia costretto a trovare altro sito' sono sostituite dalle seguenti: 'purché con domanda corredata da quanto previsto dal comma 5';

q) dopo il comma 19 dell'articolo 25, è aggiunto il seguente:

'19 bis. Le distanze di cui al presente articolo devono essere verificate seguendo il profilo morfologico del terreno.';

r) al comma 5 dell'articolo 27, dopo le parole 'con il divieto della caccia vagante oltre il 31 dicembre, fatta eccezione per la caccia al cinghiale' sono aggiunte le seguenti: 'e alla volpe';

s) al primo periodo del comma 7 dell'articolo 28, dopo le parole 'in cui ha la residenza anagrafica' sono aggiunte le seguenti: ', con specifico riferimento all'indirizzo civico in cui risiede';

t) al comma 6 e al comma 9 dell'articolo 30 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: 'In caso di parità nelle votazioni, il voto del presidente vale doppio.' ;

u) al comma 8 dell'articolo 30 è aggiunto, in fine, il seguente periodo:

'Gli enti o organismi proponenti non possono nominare in seno al comitato di gestione il medesimo membro per più di due volte consecutive.';

v) il comma 15 dell'articolo 33 è sostituito dal seguente:

'15. La Giunta regionale promuove annualmente con le Regioni contigue scambi, secondo criteri di reciprocità, per favorire una equilibrata distribuzione dei cacciatori sul territorio di rispettiva competenza e ne dà conto sul calendario venatorio.';

w) al comma 2 dell'articolo 35, le parole 'Fermo restando il numero massimo consentito di giornate di caccia di cui all'articolo 40, comma 13,' sono soppresse;

x) al comma 2.1. dell'articolo 35, le parole 'Fermi restando il numero massimo consentito di giornate di caccia fissato dall'articolo 40, comma 13, e il disposto' sono sostituite dalle seguenti: 'Fermo restando il disposto';

y) il comma 13 dell'articolo 40 è abrogato;

z) al comma 1 dell'articolo 44, la parola 'nominano' è sostituita dalla seguente: 'costituiscono';

aa) dopo il comma 1 dell'articolo 44, è aggiunto il seguente:

'1 bis. L'esame per l'abilitazione all'esercizio venatorio può essere sostenuto al compimento del diciassettesimo anno di età.';

bb) al secondo periodo del comma 3 dell'articolo 44, la parola 'rilascio' è sostituita dalla seguente: 'rilascia';

cc) al comma 7 dell'articolo 44, le parole 'della commissione di cui al comma 11' sono sostituite dalle seguenti: 'delle commissioni di cui al comma 1';

dd) il comma 10 dell'articolo 44 è abrogato;

ee) il comma 11 dell'articolo 44, è sostituito dal seguente:

'11. Ogni commissione, costituita con decreto del dirigente della competente struttura regionale o della Provincia di Sondrio, è composta:

a) da un dirigente dell'UTR o della Provincia di Sondrio, che la presiede;

b) da cinque membri effettivi esperti nelle materie di cui al comma 2, di cui almeno uno laureato in scienze biologiche, in scienze naturali o in discipline equipollenti, esperto in vertebrati omeotermi, nonché da altrettanti supplenti.';

ff) dopo il comma 11 dell'articolo 44, sono inseriti i seguenti:

'11 bis. Assiste la commissione un funzionario regionale o provinciale in qualità di segretario.
11 ter. Ogni commissione dura in carica cinque anni e comunque fino all'insediamento della nuova.';

gg) al comma 13 dell'articolo 44, le parole 'secondo il criterio della residenza anagrafica del candidato' sono soppresse;

hh) dopo il comma 13 dell'articolo 44, è inserito il seguente:

'13 bis. I soggetti che per ragioni di domicilio lavorativo svolgono la loro attività prevalente in una provincia diversa da quella in cui risiedono possono sostenere la prova d'esame per il conseguimento dell'abilitazione venatoria nella provincia ove sono domiciliati e di conseguenza possono inoltrare l'istanza per il rilascio della licenza di porto fucile per uso di caccia alle autorità competenti della provincia ove sono domiciliati.'.

Art. 16

(Modifica all’articolo 2 della l.r. 17/2004)

1. Il comma 7 dell'articolo 2 della legge regionale 2 agosto 2004, n. 17 (Calendario venatorio regionale)(15)è abrogato.

Allegati:
Scarica questo file (lr26 93 agg al 2018.pdf)Legge Regionale n. 26 - 1993 agg. 4-12-2018[Aggiornata dalla Legge Regionale 4 dicembre 2018 , n. 17]24-03-2019

Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori contestualmente alla riconsegna dei tesserini venatori

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ATTENZIONE COMUNICAZIONE IMPORTANTE PER TUTTI I CACCIATORI:

In  base alla recente modifica dell'art. 22 della l.r. 26/93, a partire dalla stagione venatoria 2019/2020 Regione Lombardia ha stabilito di recapitare il tesserino venatorio all'indirizzo di residenza dei cacciatori.

Per poter organizzare questo servizio, è tuttavia necessario raccogliere tutte le informazioni anagrafiche corrette e complete relative a ogni singolo cacciatore e, in particolare, il codice fiscale.

La raccolta e verifica di queste informazioni dovrà avvenire contestualmente alla riconsegna presso gli U.T.R. di competenza dei tesserini venatori relativi alla stagione venatoria2018/2019.

Informiamo quindi tutti i cacciatori che, in fase di restituzione del tesserino venatorio 2018/2019,

dovranno presentarsi agli sportelli degli Uffici Territoriali Regionali tassativamente muniti di

copia del codice fiscale o in caso i tesserini vengano consegnati in blocco da un responsabile della Sezione comunale o Sottosezione ricordiamo che ogni tesserino dovrà essere accompagnato dalla fotocopia del codice fiscale.

In allegato le comunicazioni degli UTR interessati  (Città metropolitana di Milano e Brianza).

Ringrazioamo a nome della Regione Lombaridia  per la collaborazione e porgiamo cordiali saluti.

Allegati:
Scarica questo file (Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Brianza.pdf)Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Brianza[Lettera originale della Regione Lombardia.]29-01-2019
Scarica questo file (Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Città Metropolitana.pdf)Richiesta codice fiscale di tutti i cacciatori UTR Città Metropolitana[Lettera originale della Regione Lombardia.]29-01-2019

DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 104, RELATIVO ALLA ATTUAZIONE DELLA COSIDETTA "DIRETTIVA ARMI" CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEGLI INTERNI.

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Comunichiamo che è stata resa pubblica la circolare interpretativa del Ministero degli Interni in merito al Decreto di recepimento della “Direttiva Armi”- DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 104, (V. ALLEGATI)

Qui di seguito riportiamo un sunto della normativa indicando le principali modifiche che riguardano il mondo venatorio: riduzione da 6 a 5 anni della durata di validità delle licenze di porto d’armi e uso sportivo. Per le licenze rilasciate fino al 14 settembre 2018 continua a valere la vecchia durata, fino al prossimo rinnovo. Rimane invece il limite di tre mesi per il certificato medico di idoneità per il rinnovo della licenza di porto di fucile per uso di caccia.

La necessaria certificazione dei requisiti psicofisici potrà essere rilasciata anche da singoli medici della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco o da medici militari in servizio permanente e in attività di servizio (per il semplice nulla osta alla detenzione anche pensionati) fuori dalle strutture di appartenenza.

È stata aumentata la capacità dei caricatori, che è stato uniformato al resto d’Europa portandoli da 5 a 10 colpi per le armi lunghe (20 per le armi corte). Scatta ora l’obbligo di denuncia se in possesso di caricatori con una capacità superiore. Attenzione: non ne è però consentito automaticamente l’uso a caccia.

Per quanto riguarda il numero delle armi da caccia detenibili, questo è rimasto invariato. Anche se il loro uso non è contemplato a caccia, ricordiamo che è stato raddoppiato (ora sono 12) il numero di armi sportive detenibili.

Non è stato introdotto il paventato obbligo di avvisare i propri conviventi maggiorenni di possedere o aver acquistato una nuova arma o addirittura richiesto la relativa licenza. Ricordiamo però che l'adempimento è già previsto dal 2010, ma non è mai divenuto operativo per la mancata emanazione del regolamento recante le modalità tecniche attuative.

Infine, per l’annosa questione dei motivi ostativi al rilascio del porto d’armi ex articolo 43 del Tulps. legata al riconoscimento o meno della intervenuta riabilitazione con la modifica introdotta si raggiunge un importante chiarimento, ovvero che se è intervenuta la riabilitazione, la domanda di rilascio o rinnovo del porto d’armi non può più essere automaticamente rigettata ma deve essere valutata la situazione personale del richiedente e la sua condotta nel periodo successivo alla riabilitazione stessa.

Allegati:
Scarica questo file (circolare interpretativa Mininterno.pdf)Circolare interpretativa Ministero[Circolare originale]20-09-2018
Scarica questo file (Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018.pdf)Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018[Pubblicazione nuova legge armi]20-09-2018

Protocollo Operativo per utilizzo di uccelli da richiamo degli ordini Anseriformi e Caradriformi nell'attività venatoria.

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Provvedimento n. 21498 del 3 settembre 2018 con la quale, si dispone, su tutto il territorio nazionale, l'applicazione del Protocollo Operativo allegato al presente dispositivo per l'utilizzo di uccelli da richiamo appartenenti agli ordini degli Anseriformi e Caradriformi nell'attività venatoria. Si precisa che allo stato attuale la situazione epidemiologica (influenza aviaria) può essere considerata favorevole tuttavia è necessario garantire idonee misure di biosicurezza e di individuazione precoce della malattia.
Allegati:
Scarica questo file (Documento_Principale_0021498-03_09_2018-DGSAF-MDS-P.pdf)Protocollo Operativo per utilizzo di uccelli da richiamo[Provvedimento originale]11-09-2018

Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (decreto legislativo)

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), detta disposizioni necessarie all’attuazione e all’adeguamento della normativa nazionale alla nuova direttiva dell’Unione europea relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali (direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio).

La direttiva, nei suoi punti salienti, introduce disposizioni in merito alle modalità con cui devono essere marcate su tutto il territorio dell’Unione le armi da fuoco e le loro parti essenziali; ridefinisce il sistema informatico di tracciabilità delle armi e delle munizioni, per consentire anche, attraverso l’istituzione di una piattaforma informatica, lo scambio di informazioni tra i Paesi membri; prevede forme di controllo e di monitoraggio più stringenti dei titoli di acquisizione e detenzione delle armi; armonizza la durata delle autorizzazioni in materia di armi; rimodula le categorie delle armi da fuoco, modificando i criteri di acquisizione e detenzione delle stesse.

Nel disporre l’attuazione della direttiva, il decreto integra la disciplina esistente sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi destinate all’uso civile. Conseguentemente, viene chiarito che il decreto non incide sulla disciplina relativa all’acquisizione e alla detenzione di armi appartenenti alle Forze Armate o di Polizia o ad Enti governativi, nonché sulla legge relativa al controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (legge 9 luglio 1990, n. 185).

Tra le principali novità, il decreto introduce un sistema di tracciabilità delle armi che impone di conoscere in modo certo la data di fabbricazione e distruzione di ciascuna arma da fuoco e detta particolari regole tecniche per la loro disattivazione. Introduce poi la nozione di “arma camuffata”, cioè qualunque arma fabbricata o trasformata in modo da assumere le caratteristiche esteriori di un altro oggetto, chiarendo che tali strumenti sono assolutamente vietati. Inoltre, attraverso una revisione delle norme in vigore, rende effettivo l’obbligo, per chi richieda il nulla osta all’acquisto di armi o ne abbia a qualunque titolo la disponibilità, di produrre, all’atto del ritiro del documento, un’autocertificazione con la quale si attesti di aver avvisato i familiari conviventi maggiorenni, compreso il convivente more uxorio, dell’avvenuto rilascio dei documenti necessari per l’acquisizione della disponibilità dell’arma. Lo stesso obbligo viene esteso al titolare della licenza di porto d’armi all’atto della consegna del titolo medesimo. La mancata produzione dell’attestazione comporta l’impossibilità di acquisire il titolo, mentre la produzione di attestazione falsa o mendace comporta l’applicazione delle sanzioni penali previste dalla normativa vigente. In entrambi i casi, detti comportamenti potranno essere valutati dall’Autorità di pubblica sicurezza per l’adozione di provvedimenti di revoca del titolo stesso.

Infine, si riduce da sei a cinque anni la durata delle licenze di tiro a volo e di caccia di nuova emissione, nonché di quelle rinnovate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e si modifica la normativa relativa al controllo della sussistenza e permanenza dei requisiti soggettivi sui detentori di armi, prescrivendo l’obbligo di presentare ogni cinque anni la prevista certificazione medica, per chiunque detenga armi comuni da sparo, ad eccezione dei collezionisti di armi antiche, e salvo che il detentore sia in possesso di licenza di porto d’armi. La mancata presentazione del certificato autorizza il Prefetto ad adottare il provvedimento di divieto detenzione di armi.

Cordiali saluti

Marco Ramanzini

Direttore responsabile de "Il Cacciatore Italiano"

Capo Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

Direttore responsabile magazine on-line “La Dea della Caccia”

Corso per cacciatore formato: "Il corretto trattamento della carcassa" 1° edizione 2019

Scaduto

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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CORSO CACCIATORE FORMATO CON INIZIO IL 17/06/2019 SONO APERTE LE ISCRIZIONI ONLINE FINO AL 12/06/2019. 

LocandinaCorsoCarniMagenta2019

Effettua l'iscrizione online clicca sul link qui di seguito.

>CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CORSO<

Informazioni e iscrizioni presso:

La sede della Federcaccia nucleo di Magenta “Eligio Colombo” :

Via Cadorna n°12 (Centro Sacra Famiglia) 20013 - Magenta (MI), tutti i martedì sera dalle 20:30 alle 22:30.

Oppure ai seguenti recapiti:

Sig. Pardo Paolo              – 348/7815434 

Sig. Garavaglia Dario      – 331/3406532

Sig. Allegretti Vincenzo   339/2492398 

 

Allegati:
Scarica questo file (LocandinaCorsoCarniMagenta2019.jpg)Locandina corso per operatore formato giugno 2019.[scarica la locandina]30-05-2019

Corso di preparazione all'esame di abilitazione all'esercizio venatorio Zona Alpi edizione giugno 2019.

Scaduto

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Scritto da Super User
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 Corso di preparazione all'abilitazione venatoria alla tipica fauna alpina

(Zona Alpi) edizione giugno 2019.

int nucleo e alpevet

La Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

in collaborazione con lo Studio Associato AlpVet.

ORGANIZZA IL CORSO DI ABILITAZIONE VENATORIA ZONA ALPI.

(indispensabile per poter essere ammessi ai Comprensori Alpini)

Il corso si terrà nei giorni 24, 26 e 28 giugno 2019.

dalle ore 20:30 alle ore 23:00

Il corso si terrà presso la sede del nostro Nucleo Sita in:

Via Cadorna n° 12 (Centro Sacra Famiglia)

20013 - Magenta (MI)

LocandinaCorsoTipicaMagenta 2019

Al termine del corso si svolgerà il colloquio orale integrativo per l'abilitazione venatoria in Zona Alpi, presso la commisione esaminatrice istituita presso UTR Città Metropolitana di Milano per conseguimento della certificazione valida a tutti gli effetti di legge per essere ammessi nei comprensori Alpini (ATTENZIONE: chi sceglie di cacciare nei Comprensori Alpini non potrà essere iscritto agli ATC pianura e collina e viceversa).

Chi fosse imteressato può effettuare l'iscizione online raggiungibile dal link iscrizione online posto di seguito.

APERTE LE ISCRIZIONI PER IL CORSO DI GIUGNO 2019.

ISCRIVITI AL CORSO CON IL MODULO ONLINE

>CLICCA QUI<

 

 

Allegati:
Scarica questo file (LocandinaCorsoTipicaMagenta_2019.jpg)Scarica locandina[locandina del corso tipica alpina giugno 2019]29-05-2019

Corso abilitazione venatoria con inizio a Febbraio 2019

Scaduto

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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Logo nucleo intestazione trasp

Organizza il corso per sostenere l’esame Regionale per il certificato all’abilitazione venatoria

Il corso si terra presso la sede del nucleo f.i.d.c. di Magenta (mi)

“ELIGIO COLOMBO”

sita: a Magenta in via cadorna n°12

Gli esami si terrano presso gli uffici preposti della regione lombardia

AB VEN

Il corso avrà inizio il 05 Febbraio 2019

dalle ore 20:30 alle ore 22:30

tutti gli interessati possono fare l'iscrizione online

con il modulo raggiungibe attraverso il link in fondo

alla pagina o telefonando i numeri

sul presente avviso.

P.S il calendario delle lezioni e scaricabile negli allegati in fondo al presente avviso.

le iscrizioni ReSTERANNO APERTE FINO AL GIORNO DI INIZIO DEL CORSO

il corso partirà il 05 FEBBRAIO 2019 e si terrà  il martedì sera

  proseguirà fino al giorno dell’esame.

Il corso comprende il materiale didattico e l’assistenza pre e post esame per quando riguarda le pratiche burocratiche ad esso connesse.

la domanda di iscrizione, il programma del corso e tutte le informazioni sono reperibili in fondo alla presente pagina del sito web della F.I.D.C. nucleo di Magenta

“ELIGIO COLOMBO”

www.federcaccianucleomagenta.it

o si possono contattare i seguenti recapiti:

Per informazioni   e  Organizzazione

Sig. Garavaglia Dario – 331/3406532 **  Sig. Pardo Paolo – 348/7815434

Sig. Allegretti Vincenzo - 339/2492398

 

APERTE LE ISCRIZIONI PER IL CORSO 2019

ISCRIVITI AL CORSO CON IL MODULO ONLINE

>CLICCA QUI<

Allegati:
Scarica questo file (EVENTO FORMATIVO PER NEOCACCIATORE.pdf)Scarica locandina[locandina del corso aspirante cacciatore 2019]11-10-2018
Scarica questo file (Lettera esame aspirante cacciatore nucleo.pdf)Lettera per aspiranti cacciatori[Informazioni]05-02-2018
Scarica questo file (lINEE GUIDA E PROGRAMMA ESAME ABBILITAZIONE VENATORIO nucleo.pdf)Linee guida per corso[Informazioni]05-02-2018
Scarica questo file (Programmi+d'esame+abilitazione+esercizio+venatorio+e+colloquio+zona+Alpi.pdf)Programma abilitazione venatoria Regione Lombardia[aggiornato al 2017]05-02-2018
Scarica questo file (Quiz+e+loro+soluzioni+per+la+prova+scritta.pdf)Quiz venatori[aggiornato al 2018]05-02-2018