Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

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Di seguito trovate in evidenza tutte le ultime notizie e leggi venatorie emanate dalla Regione dallo Stato e dalla Comunità Europea, e comunicazioni dell'ATC Pianura Milanese e della Federcaccia. 

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F.I.D.C. nucleo di Magenta “Eligio Colombo”.

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Federazione Italiana Della Caccia 

Nucleo di Magenta "Eligio Colombo" 

Sede: Via Cadorna n° 12 (Centro Sacra Famiglia) 

20013 - Magenta (MI)

Cod. Fisc. e P.ta IVA n° 93030690155

Allegati:
Scarica questo file (A_CACCIA_IN_SICUREZZ.pdf)A caccia in sicurezza[Opuscolo a cura della F.I.D.C.]05-12-2016
Scarica questo file (Obblighi e divieti caccia_def.pdf)Obblighi e divieti per l’esercizio dell’attività venatoria in Lombardia[A cura della regione Lombardia]05-12-2016
Scarica questo file (OPUSCOLO_SICUREZZA.pdf)Opuscolo sulla sicurezza[Opuscolo a cura F.I.D.C.]05-12-2016
Scarica questo file (vademecum_pratico.pdf)Attività venatoria e vigilanza[Vademecum Pratico]05-01-2018

Sentenza del TAR relativa al prelievo dell'allodola per la stagione venatoria 2018/2019 in Regione Lombardia.

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In allegato la circolare informativa della Regione Lombardia e della sentenza del TAR relativa al prelievo dell'allodola.

Il prelievo dell'allodola resta consentito con i limiti fissati dal decreto dirigenziale 14 settembre 2018, n. 13062, nella parte in cui consente a ciascun cacciatore un prelievo venatorio consentito di 10 capi giornalieri e 50 capi stagionali, senza distinzione tra cacciatore specialista e generico.

Allegati:
Scarica questo file (RL_RLAOOM1_2018_5040.pdf.p7m Sentenza TAR Lombardia.pdf)Sentenza TAR MI Allodole 2484 2018[Comunicazione della Regione Lombardia.]09-11-2018
Scarica questo file (sentenza TAR MI Allodole 2484  2018.pdf.pdf)Sentenza TAR MI Allodole 2484 2018[Sentenza originale del TAR.]09-11-2018

Parere interpretativo circa le modalità di annotazione sul tesserino venatorio regionale degli abbattimenti di fauna selvatica migratoria ex art. 22, comma 7, legge regionale 16 agosto 1993, n. 23 e succ. mod. int.

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Di seguito riporto i chiarimenti a riguardo l'annotazione sul tesserino degli abbattimenti dell'avifauna migratoria del Consiglio Regionale della Lombardia.
 
In relazione alla richiesta di cui in oggetto, pervenuta con lettera in data 15.10.2018, si precisa quanto segue.
La legge 157/92, art. 12, comma 12bis prevede che “La fauna selvatica stanziale e migratoria abbattuta deve essere annotata sul tesserino venatorio di cui al comma 12 subito dopo l’abbattimento”.
La l. r. 26/93, art. 22, comma 7, non oggetto di alcuna impugnativa innanzi la Corte costituzionale, prevede che “I capi di selvaggina migratoria vanno annotati sul tesserino venatorio, in modo indelebile, sul posto di caccia, dopo gli abbattimenti accertati”.
Dalla lettura del combinato disposto della norma nazionale e di quella regionale, più di dettaglio, è possibile dedurre un orientamento di massima secondo il quale, nella specifica forma di caccia da appostamento alla sola migratoria, la locuzione “gli abbattimenti accertati” possa essere declinata nell’annotazione in contemporanea sul tesserino venatorio di più capi abbattuti, ovvero nel procedere ad annotazioni “cumulative” per più capi abbattuti, con ragionevole periodicità giornaliera, sempre beninteso sul posto di caccia.
 
Distinti saluti
Referente per l'istruttoria della pratica: MASSIMO MARRACCI
Allegati:
Scarica questo file (Lettera-Massardi segnare tesserino migratoria.pdf)Lettera originale del Consiglio Regionale[Regione Lombardia]09-11-2018

Esempio di corretta annotazione sul tesserino venatorio Regione Lombardia.

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Per la corretta compilazione del tesserino venatorio ed evitare dubbi, di seguito riportiamo un esempio esplicativo.

All’inizio della giornata di caccia, in corrispondenza delle righe contrassegnata con:

  • Giorno e Mese: va riportata la data ,
  • Sigla Provincia: va riportata la sigla automobilistica della o delle province in cui si caccia,
  • Sigla A.T.C./CA/AFV/AATV: va riportata la sigla dell’Ambito Territoriale (ad esempio A1 se ATC1) o del Comprensorio Alpino (ad esempio C1 se C.A. 1); se Azienda Faunistica Venatoria va riportata la dicitura AF e se Azienda Agri Turistico Venatoria AT.

 

Vi ricordiamo che sia la selvaggina stanziale che migratoria va annotata subbito dopo l'abbattimento e non a fine giornata, se la selvaggina viene riposta in macchina o altro luogo prima del termine dell'attività venatoria della giornata, vanno cerchiate le x della stanziale o le sigle della migratoria, segnate sul tesserino in quella giornata. Stesso discorso se si esce a caccia la mattina, si torna a casa per pranzo e si riesce a caccia il pomeriggio, bisogna cerchiare gli abbattimenti del mattino se questi vengono lasciati a casa proseguendo ad annotare normalmente la selvaggina abbattuta il pomeriggio.

tesserino

Allegati:
Scarica questo file (Per la corretta compilazione del tesserino venatorio ed evitare dubbi.pdf)ESEMPIO DI CORRETTA ANNOTAZIONE SUL TESSERINO VENATORIO. [REGIONE LOMBARDIA.]18-10-2018

DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 164, RELATIVO ALLA ATTUAZIONE DELLA COSIDETTA "DIRETTIVA ARMI" CIRCOLARE INTERPRETATIVA DEL MINISTERO DEGLI INTERNI.

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Comunichiamo che è stata resa pubblica la circolare interpretativa del Ministero degli Interni in merito al Decreto di recepimento della “Direttiva Armi”- DECRETO LEGISLATIVO 10 AGOSTO 2018 n. 164, (V. ALLEGATI)

Qui di seguito riportiamo un sunto della normativa indicando le principali modifiche che riguardano il mondo venatorio: riduzione da 6 a 5 anni della durata di validità delle licenze di porto d’armi e uso sportivo. Per le licenze rilasciate fino al 14 settembre 2018 continua a valere la vecchia durata, fino al prossimo rinnovo. Rimane invece il limite di tre mesi per il certificato medico di idoneità per il rinnovo della licenza di porto di fucile per uso di caccia.

La necessaria certificazione dei requisiti psicofisici potrà essere rilasciata anche da singoli medici della Polizia di Stato, dei Vigili del fuoco o da medici militari in servizio permanente e in attività di servizio (per il semplice nulla osta alla detenzione anche pensionati) fuori dalle strutture di appartenenza.

È stata aumentata la capacità dei caricatori, che è stato uniformato al resto d’Europa portandoli da 5 a 10 colpi per le armi lunghe (20 per le armi corte). Scatta ora l’obbligo di denuncia se in possesso di caricatori con una capacità superiore. Attenzione: non ne è però consentito automaticamente l’uso a caccia.

Per quanto riguarda il numero delle armi da caccia detenibili, questo è rimasto invariato. Anche se il loro uso non è contemplato a caccia, ricordiamo che è stato raddoppiato (ora sono 12) il numero di armi sportive detenibili.

Non è stato introdotto il paventato obbligo di avvisare i propri conviventi maggiorenni di possedere o aver acquistato una nuova arma o addirittura richiesto la relativa licenza. Ricordiamo però che l'adempimento è già previsto dal 2010, ma non è mai divenuto operativo per la mancata emanazione del regolamento recante le modalità tecniche attuative.

Infine, per l’annosa questione dei motivi ostativi al rilascio del porto d’armi ex articolo 43 del Tulps. legata al riconoscimento o meno della intervenuta riabilitazione con la modifica introdotta si raggiunge un importante chiarimento, ovvero che se è intervenuta la riabilitazione, la domanda di rilascio o rinnovo del porto d’armi non può più essere automaticamente rigettata ma deve essere valutata la situazione personale del richiedente e la sua condotta nel periodo successivo alla riabilitazione stessa.

Allegati:
Scarica questo file (circolare interpretativa Mininterno.pdf)Circolare interpretativa Ministero[Circolare originale]20-09-2018
Scarica questo file (Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018.pdf)Gazzetta Ufficiale 8 settembre 2018[Pubblicazione nuova legge armi]20-09-2018

Decreto relativo alla riduzione del prelievo di alcune specie stagione venatoria 2018 2019 in ordine al Calendario Venatorio Regionale.

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La D.G. Agricoltura, con decreto n. 13062 del 14/09/2018 qui allegato, ha modificato le condizioni per l'abbattimento di alcune specie, come dettagliato nel seguente elenco:

• Allodola: calendario: 1° ottobre 2018 – 31 dicembre 2018.

◦ cacciatori specialisti (che hanno dichiarato di possedere richiami vivi di questa specie nella banca dati regionale al 20/07/2018): carniere massimo giornaliero: 10 capi; carniere massimo stagionale: 50 capi; (come stabilito dal tar con sentenza TAR MI Allodole 2484 2018)

◦ cacciatori non specialisti: carniere massimo giornaliero: 10 capi; carniere massimo stagionale: 50 capi;

• Combattente: sospensione del prelievo venatorio;

• Moretta: carniere massimo stagionale: 40 capi;

• Moriglione: calendario: 1° ottobre 2018 – 20 gennaio 2019: carniere massimo giornaliero: 2 capi; carniere massimo stagionale: 10 capi;

• Pavoncella: carniere massimo giornaliero: 5 capi; carniere massimo stagionale: 25 capi;

• Pernice bianca: non applicabile sul territorio provinciale, dove la specie non è cacciabile

• Quaglia: carniere massimo giornaliero: 10 capi; carniere massimo stagionale: 50 capi.

Allegati:
Scarica questo file (Decreto n. 13062.p7m riduzione specie cacciabili.pdf)DECRETO N. 13062 Del 14/09/2018 riduzione specie cacciabili[Decreto integrale]20-09-2018

Protocollo Operativo per utilizzo di uccelli da richiamo degli ordini Anseriformi e Caradriformi nell'attività venatoria.

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Provvedimento n. 21498 del 3 settembre 2018 con la quale, si dispone, su tutto il territorio nazionale, l'applicazione del Protocollo Operativo allegato al presente dispositivo per l'utilizzo di uccelli da richiamo appartenenti agli ordini degli Anseriformi e Caradriformi nell'attività venatoria. Si precisa che allo stato attuale la situazione epidemiologica (influenza aviaria) può essere considerata favorevole tuttavia è necessario garantire idonee misure di biosicurezza e di individuazione precoce della malattia.
Allegati:
Scarica questo file (Documento_Principale_0021498-03_09_2018-DGSAF-MDS-P.pdf)Protocollo Operativo per utilizzo di uccelli da richiamo[Provvedimento originale]11-09-2018

Integrazione al calendario Venatorio regionale per la stagione venatoria 2018 / 2019

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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Integrazione al calendario Venatorio regionale per la stagione venatoria 2018 / 2019 riguardanti la Città Metropolitana di Milano e la Provincia di Monza Brianza.

Qualora avesse la necessità delle integrazioni di altre provincie lombarde potete chiederle a questo ufficio e ve le inoltreremo (ricordiamo che questa segreteria sarà chiusa dal 13 agosto al 3 settembre).

Allegati:
Scarica questo file (Integrazioni al Calendario venatorio  Monza e Brianza stag. ven. 2018- 2019.pdf)Disposizione INTEGRATTIVE AL CALENDARTO VENATORTO REGTONALE 2O18/2019[PROVINCIA DI MONZA BRIANZA]10-08-2018
Scarica questo file (Integrazioni al Calendario venatorio Milano stag. ven. 2018-2019.pdf)Disposizioni INTEGRATTVE AL CALENDARiO VENATORIO REGTONALE 2O18/2019[CITTA\' METROPOLITANA DI MILANO]10-08-2018

DGR 392/2018 (controllo storno mediante prelievo venatorio)

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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Buongiorno,


con la presente s'invia in allegato, la D.G.R. 392/2018 "AUTORIZZAZIONE AL CONTROLLO DELLA SPECIE STORNO PER PREVENIRE DANNI ALL'AGRICOLTURA MEDIANTE PRELIEVO VENATORIO NEL PERIODO 24 SETTEMBRE - 31 OTTOBRE 2018..”) con relativa modulistica, pubblicato sul sito internet regionale, nella sezione dedicata al cittadino "fauna selvatica e caccia".
Il modulo di richiesta andrà compilato in ogni sua parte e potrà essere presentato a mano presso la D.G. Agricoltura di Milano - REGIONE LOMBARDIA - o inviato per pec.
La D.G. Agricoltura ha altresì specificato che "i cacciatori autorizzati potranno attuare il controllo tramite prelievo esclusivamente negli ATC/CA di iscrizione e in conformità alla propria opzione di caccia in via esclusiva ".
Per informazioni è possibile rivolgersi all'UTR Città Metropolitana sede di MILANO (Tel. 02/67650733).

Si chiede, di darne diffusione ai cacciatori.


Cordiali Saluti.

Attuazione della direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi (decreto legislativo)

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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Paolo Gentiloni e del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che, in attuazione della legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163), detta disposizioni necessarie all’attuazione e all’adeguamento della normativa nazionale alla nuova direttiva dell’Unione europea relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi da fuoco e delle loro componenti essenziali (direttiva (UE) 2017/853 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 91/477/CEE del Consiglio).

La direttiva, nei suoi punti salienti, introduce disposizioni in merito alle modalità con cui devono essere marcate su tutto il territorio dell’Unione le armi da fuoco e le loro parti essenziali; ridefinisce il sistema informatico di tracciabilità delle armi e delle munizioni, per consentire anche, attraverso l’istituzione di una piattaforma informatica, lo scambio di informazioni tra i Paesi membri; prevede forme di controllo e di monitoraggio più stringenti dei titoli di acquisizione e detenzione delle armi; armonizza la durata delle autorizzazioni in materia di armi; rimodula le categorie delle armi da fuoco, modificando i criteri di acquisizione e detenzione delle stesse.

Nel disporre l’attuazione della direttiva, il decreto integra la disciplina esistente sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi destinate all’uso civile. Conseguentemente, viene chiarito che il decreto non incide sulla disciplina relativa all’acquisizione e alla detenzione di armi appartenenti alle Forze Armate o di Polizia o ad Enti governativi, nonché sulla legge relativa al controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento (legge 9 luglio 1990, n. 185).

Tra le principali novità, il decreto introduce un sistema di tracciabilità delle armi che impone di conoscere in modo certo la data di fabbricazione e distruzione di ciascuna arma da fuoco e detta particolari regole tecniche per la loro disattivazione. Introduce poi la nozione di “arma camuffata”, cioè qualunque arma fabbricata o trasformata in modo da assumere le caratteristiche esteriori di un altro oggetto, chiarendo che tali strumenti sono assolutamente vietati. Inoltre, attraverso una revisione delle norme in vigore, rende effettivo l’obbligo, per chi richieda il nulla osta all’acquisto di armi o ne abbia a qualunque titolo la disponibilità, di produrre, all’atto del ritiro del documento, un’autocertificazione con la quale si attesti di aver avvisato i familiari conviventi maggiorenni, compreso il convivente more uxorio, dell’avvenuto rilascio dei documenti necessari per l’acquisizione della disponibilità dell’arma. Lo stesso obbligo viene esteso al titolare della licenza di porto d’armi all’atto della consegna del titolo medesimo. La mancata produzione dell’attestazione comporta l’impossibilità di acquisire il titolo, mentre la produzione di attestazione falsa o mendace comporta l’applicazione delle sanzioni penali previste dalla normativa vigente. In entrambi i casi, detti comportamenti potranno essere valutati dall’Autorità di pubblica sicurezza per l’adozione di provvedimenti di revoca del titolo stesso.

Infine, si riduce da sei a cinque anni la durata delle licenze di tiro a volo e di caccia di nuova emissione, nonché di quelle rinnovate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto e si modifica la normativa relativa al controllo della sussistenza e permanenza dei requisiti soggettivi sui detentori di armi, prescrivendo l’obbligo di presentare ogni cinque anni la prevista certificazione medica, per chiunque detenga armi comuni da sparo, ad eccezione dei collezionisti di armi antiche, e salvo che il detentore sia in possesso di licenza di porto d’armi. La mancata presentazione del certificato autorizza il Prefetto ad adottare il provvedimento di divieto detenzione di armi.

Cordiali saluti

Marco Ramanzini

Direttore responsabile de "Il Cacciatore Italiano"

Capo Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

Direttore responsabile magazine on-line “La Dea della Caccia”