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Federcaccia Nucleo di Magenta "Eligio Colombo"

News ed eventi

Aggiornamento pagamento tassa caccia in conto corrente postale

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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Caro Collega,

la lettera che abbiamo inviato in Regione per un più conveniente pagamento della tassa regionale ha avuto un parziale accoglimento. Anche perché la nostra proposta è stata poi fatta propria con grande sensibilità dal Consiglio regionale della Federcaccia e quindi il parziale beneficio si estende a tutti i cacciatori della regione.

Il pagamento della tassa regionale  si potrà effettuare non solo con bonifico bancario ma è stata ripristinata la possibilità  del versamento in conto corrente postale come negli scorsi anni.

Le indicazioni con tutte le opzioni di pagamento, sono riportate sul nuovo portale di Regione Lombardia alla sezione: SERVIZI E INFORMAZIONI - CITTADINI - PORTALE TRIBUTI - tassa sulle concessioni - pagamento - come pagare la tassa sulle concessioni regionali.

E' chiaro che resta in sospeso, e sarà da noi reiterata presso le autorità regionali, la richiesta di un invio a casa del tesserino venatorio a tutti i cacciatori che avranno versato la quota e inoltre l'allungamento dei tempi di consegna che come oggi sai oggi scadono al 31 marzo.

Abbiti un caro e affettuoso saluto.

 

Rodolfo Grassi                                                                                                  Alessandro Nova

 

PER LA TASSA REGIONALE SULLA CACCIA

  • mediante bonifico bancario: IBAN IT21C0306909790100000300046. Per i bonifici effettuati da banca estera, indicare il codice bic/swift BCITIMM. Se il sistema della propria della propria banca richiede ulteriori tre caratteri per l'identificazione della filiale, aggiungere XXX)
  • mediante versamento sul c/c postale n. 25789207 intestato a Regione Lombardia

Per l'esercizio venatorio - € 64,56
Causale versamento:"Tassa caccia - M1” - nome, cognome e codice fiscale del cacciatore".

Per l'appostamento fisso - € 55,78 (€ 27,89 dal compimento del 65° anno di età e per portatori di handicap fisico, come previsto dall'art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e s.m.i.)
Causale versamento: "Tassa appostamento fisso - M1 - nome, cognome e codice fiscale del titolare"

 

>Vai al Portale della Regione Lombardia<

 

Allegati:
Scarica questo file (Come pagare la tassa sulle concessioni regionali.pdf)Come pagare la tassa sulle concessioni regionali[Istruzioni per concessione caccia e pesca]28-02-2017
Scarica questo file (Tariffario l.r. n. 10 del 2003.pdf)IMPORTI DI TARIFFA DELLE TASSE SULLE CONCESSIONI REGIONALI [Legge regionale n. 10 del 2003 ]28-02-2017

Processi verbali di accertamento di violazioni in materia di caccia e pesca - modifica spese 5,16

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Scritto da Federcaccia nucleo di Magenta
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 AVVISO IMPORTANTE ALLE GGVV
 
In allegato la comunicazione della Regione Lombardia nella quale viene indicato di cancellare dai verbali di accertamento di trasgressione le spese aggiuntive alla sanzione amministrativa di € 5,16 in quanto non più esigibili, in caso di  contestazione immediata.
Allegati:
Scarica questo file (RL_RLAOOAE07_2017_157.pdf.p7m.pdf)Comunicazione della Regione Lombardia[le spese aggiuntive alla sanzione amministrativa di € 5,16 non più esigibili]29-01-2017

Divieto di utilizzo per uso venatorio delle armi da fuoco per uso civile semiautomatiche somiglianti ad un’arma da fuoco automatica

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Scritto da Super User
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Tra i mezzi idoeni ad esercitare la caccia vengono escluse le armi da fuoco che appartengono alla categoria europea B7 (“Le armi da fuoco per uso civile semiautomatiche somiglianti ad un’arma da fuoco automatica”). Questo ha una doppia conseguenza: da un lato queste armi non potranno più essere utilizzate per la caccia, dall’altro andranno a ricadere sotto la qualifica “armi comuni” per le quali è previsto il limite di tre per la detenzione senza licenza di collezione.

LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 ( Parte sulla modifiche in materia di armi)

Obbligo di denuncia dei caricatori ad alta capacità

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Scritto da Super User
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La denuncia dei caricatori La cosiddetta legge “antiterrorismo” prevede alcune modifiche al testo unico di pubblica sicurezza (Tulps). Fra queste la denuncia alle autorità di Pubblica Sicurezza anche dei caricatori delle armi lunghe che possono contenere più di cinque colpi, e di quelli per armi corte da più di 15, ovvero dei caricatori ad alta capacità. Chi ne possiede dovrà integrare la sua denuncia armi entro il 4 novembre 2015.

Legge 11 agosto 2014 n. 116 (uso dei caricatori a 5 colpi per le carabine durante la caccia al cinghiale).

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Scritto da Super User
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Per la sola caccia al cinghiale, il serbatoio delle carabine semiautomatiche può contenere fino a cinque colpi più uno in canna. Per ogni altra forma di caccia, il limite per il serbatoio di tali armi è di due colpi. Mentre per i fucili a canna liscia il numero delle cartucce in serbatoio e di due e una in canna, sia per la caccia al cinghiale che per qualsiasi altra forma di caccia tranne in zona alpi che e di uno in canna e uno nel serbatoio.

In seguito al dibattito che ne è sorto, la legge 11 agosto 2014, n. 116 ha apportato alcune rilevanti modifiche al testo originario del decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014, in sede di conversione.

Pertanto, il testo dell'art. 13, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, nella parte modificata, oggi in vigore, così recita:

“i caricatori dei fucili ad anima rigata a ripetizione semiautomatica non possono contenere più di due cartucce durante l'esercizio dell'attività venatoria e possono contenere fino a cinque cartucce limitatamente all'esercizio della caccia al cinghiale”.

In prima battuta, si evidenzia che la limitazione a due cartucce nel caricatore, inizialmente introdotta dal D.L. n. 91/2014, è stata mantenuta anche per i fucili a canna rigata a ripetizione semiautomatica, ma solo per la caccia alle specie diverse dal cinghiale.

Invece, durante l'esercizio della caccia al cinghiale, per le carabine (fucili a canna rigata) a ripetizione semiautomatica è stata prevista la possibilità di inserire cinque cartucce nel caricatore.

Ne consegue che le carabine a ripetizione semiautomatica possono contenere tre cartucce (una in canna e due nel caricatore) per la caccia alle specie diverse dal cinghiale; mentre possono contenere sei cartucce (una in canna e cinque nel caricatore) solo per la caccia alla specie cinghiale.

LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 ( Parte sulla modifiche in materia di armi)

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Scritto da Super User
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All’articolo 31, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è ag-giunto, in fine, il seguente periodo: «Ai titolari della licenza di cui al periodo precedente e nell’ambito delle attività autorizzate con la licenza medesima, le autorizzazioni e gli adempimenti previsti dalla normativa vigente non sono richiesti per i caricatori di cui all’articolo 38, primo comma, secondo periodo.». 3-septies. All’articolo 38, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «La denuncia è altresì necessaria per i soli caricatori in grado di contenere un numero superiore a 5 colpi per le armi lunghe e un numero superiore a 15 colpi per le armi corte, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, secondo comma, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modifica-zioni.». 3-octies. All’articolo 697, primo comma, del codice penale, dopo le parole: «detiene armi o» sono inserite le seguenti: «caricatori sog-getti a denuncia ai sensi dell’articolo 38 del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, o». 3-novies. Chiunque, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, detiene caricatori soggetti a denuncia ai sensi dell’articolo 38, primo comma, secondo pe-riodo, del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, introdotto dal comma 3-septies del presente articolo, deve provvedere alla denuncia entro il 4 novembre 2015. Sono fatte salve le ipotesi di esclusione dall’obbligo di denuncia previste dal medesimo articolo 38, secondo comma. 3-decies. Dopo il comma 2 dell’articolo 13 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, è inserito il seguente: «2-bis. In deroga a quanto previsto dai commi 1 e 2, l’attività venatoria non è consentita con l’uso del fucile rientrante tra le armi da fuoco semiautomatiche somiglianti ad un’arma da fuoco automatica, di cui alla categoria B, punto 7, dell’allegato I alla diret-tiva 91/477/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1991, nonché con l’uso di armi e cartucce a percussione anulare di calibro non superiore a 6 millimetri Flobert». 3-undecies. Alle armi escluse dall’uso venatorio ai sensi dell’arti-colo 13, comma 2-bis, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, introdotto dal comma 3-decies del presente articolo, detenute alla data di en-trata in vigore della legge di conversione del presente decreto, conti-nuano ad applicarsi i limiti numerici sulla detenzione vigenti ante-riormente alla medesima data. In caso di cessione, a qualunque titolo, delle armi medesime, si applicano i limiti detentivi di cui all’articolo 10, sesto comma, primo periodo, della legge 18 aprile 1975, n. 110, e successive modificazioni. »; alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e di quella della detenzione di armi comuni da sparo e dei relativi caricatori, nonche' tracciabilita' delle armi e delle sostanze esplodenti».

 

Allegati:
Scarica questo file (00910612.pdf)LEGGE 17 aprile 2015, n. 43 [Legge in versione integrale]13-01-2017